Le Regione deve coprire un disavanzo di 770 milioni. Oggi altra maratona per il bilancio

Il Consiglio regionale licenzia il piano di rientro: previsto l'accantonamento di 51 milioni per i prossimi 10 anni per non tagliare i servizi
28 dicembre 2016

L'AQUILA - Il disavanzo presunto che la Regione Abruzzo deve coprire in 10 anni, è di 770 milioni di euro. La somma è contenuta nel provvedimento amministrativo relativo al disavanzo di amministrazione presunto al 31 dicembre 2014 - piano di rientro, in discussione nella sessione di bilancio del Consiglio Regionale e approvato a maggioranza in tarda serata. Si tratta di un provvedimento propedeutico all’esame del Bilancio e della Legge di stabilità che l’Assemblea affronta nella giornata di oggi, nella seduta prevista fino alla mezzanotte.

Il disavanzo è presunto perché, è stato spiegato, risulta impossibile cristallizzare la cifra ufficiale perchè non sono stati presentati i rendiconti 2014, 2015 e 2016, come sottolineato anche dalla Corte dei Conti. La Regione ha previsto l’accantonamento di 51,5 milioni di euro l'anno per dieci anni, il massimo per non tagliare servizi essenziali per il cittadino.

Il disavanzo ufficiale è di poco più di 487 milioni di euro, somma nella quale sono ricompresi i 100 milioni di debito autorizzato e non contratto. Non mancano le polemiche su queste cifre. Il Movimento Cinque Stelle, con il consigliere Domenico Pettinari, ha accusato l'assessore ai bilancio Silvio Paolucci per aver dichiarato che il disavanzo non è colpa dell'attuale amministrazione ma parte dal 2000. «Stiamo accantonando somme. Lo scorso anno - ha detto Paolucci - 62 milioni, quest'anno 51,5, senza tagliare i servizi, nei trasporti e nel sociale, che pur non essendo spese previste per legge, sono sancite da contratto e coinvolgono persone fragili».

Nella seduta ordinaria, Il Consiglio Regionale aveva approvato i quattro bilanci di previsione 2016-2018 dell'Agenzia Sanitaria Regionale (Asr) Abruzzo, dell'Agenzia Regionale per l'Informatica e la Telematica dell'Azienda (Arit) e dell'Azienda per il Diritto agli Studi Universitari (Adsu) di Chieti e dell’Agenzia Regionale per la tutela dell'ambiente (Arta). L’assemblea ha licenziato anche il progetto di legge sulle modifiche alla 'Legge organica in materia di tutela e valorizzazione delle foreste, dei pascoli e del patrimonio arboreo della regione Abruzzo'.

Secondo gli accordi tra i capigruppo che hanno stabilito i tempi dei lavori consiliari sul bilancio e legge di stabilità: il Consiglio è in riunione anche oggi fino alla mezzanotte,  ma I lavori, comunque, potrebbero slittare a domani, 29 dicembre. ”Lavoreremo serenamente nel merito - spiega il presidente del Consiglio, Giuseppe Di Pangrazio - se ci accorgeremo che servirà ancora tempo per discussioni concrete e costruttive, la Conferenza dei Capigruppo sicuramente autorizzerà uno sforamento dei tempi". La limitata discussione rispetto agli anni scorsi è determinata anche dal cambiamento del bilancio passato dai capitoli, che prima potevano essere cambiati, alle voci "missioni e programmi" e della legge di stabilità che può essere emendata solo con norme che abbiano rilevanza finanziaria.

Voto medio (0 voti; 0)
Vota:
counter