Lucci presenta il bilancio del Corecom e annuncia 1 mln per le tv abruzzesi

Presentati i dati sui 5 anni del Comitato, D'Alfonso: «Il futuro dell'Abruzzo si gioca sulla comunicazione»
27 giugno 2014

TERAMO – Più di centomila contatti in cinque anni; un milione e 400mila euro restituiti dalle compagnie telefoniche a utenti e professionisti abruzzesi solo nel 2013; stabilizzazione del personale precario; attivazione del registro delle comunicazioni (l’Abruzzo è una delle cinque regioni ad averlo fatto) e tempi per la conciliazione ridotti da 9 mesi a 25 giorni. Sono questi alcuni dei numeri del bilancio di mandato del Corecom Abruzzo illustrati questo pomeriggio alla sala San Carlo dal presidente Filippo Lucci. «Ci presentiamo a testa alta – ha esordito - insieme alla mia "squadra" abbiamo preso in mano cinque anni fa questa struttura che pochi conoscevano e l’abbiamo trasformata in un organismo capace di ascoltare i cittadini, di dialogare con il territorio e soprattutto risolvere problemi in tempi rapidi e certi». Il primo pensiero del presidente, da tre anni alla guida anche del Coordinamento nazionale dei Corecom, va appunto ai collaboratori che l’hanno accompagnato in questo percorso «fatto anche di errori ma con tanti obiettivi raggiunti. Oggi il comitato può contare su 15 dipendenti ed è un organismo che lavora a pieno regime», ha continuato prima di annunciare l’arrivo a breve di un milione di euro per le emittenti locali abruzzesi. «L’istruttoria è terminata in questi giorni – ha aggiunto – e sul finanziamento incontreremo a breve il governatore Luciano D’Alfonso».

Governatore che a metà incontro ha voluto portare il suo saluto a Filippo Lucci: «Il suo lavoro è un segnale di quanto ci sia bisogno di questi servizi in Abruzzo – ha ricordato il presidente della Regione – il suo futuro oggi si gioca sulla qualità della comunicazione. Lucci ha saputo trasformare quello che era un “trono per decadenti” in una struttura funzionante, e questo è un esempio per tanti comitati e organismi regionali». Sulla stessa lunghezza d’onda il rettore dell’Università di Teramo, Luciano D’Amico, che ha ricordato la «“rivoluzione” targata Lucci in seno al Corecom e i tanti progetti avviati con l’ateneo in questi anni, dalle borse di studio per gli studenti di Comunicazione fino al monitoraggio sul mondo dell'emittenza locale». Tanti poi gli ospiti in sala per l’evento moderato in perfetto “stile talk show” dal giornalista Raffaele Barberio, esperto di comunicazione e direttore del quotidiano d’informazione Key4biz. Oltre ai presidenti e ai rappresentanti degli altri Corecom regionali (domani mattina alla Fortezza di Civitella ci sarà la riunione di tutti i presidenti), presenti all’incontro anche il consigliere regionale - e neocapogruppo Pd - Sandro Mariani, il deputato Tommaso Ginoble, il presidente della Banca dell’Adriatico, Giandomenico Di Sante. «Comunicare significa crescita, questo dev’essere il messaggio per il futuro», ha salutato tutti i presenti Filippo Lucci prima di ricordare la pubblicazione di un suo libro (uscirà tra un mese) , racconto del suo impegno per il Burundi e della storia di una ragazza che dall’Africa è arrivata qui in Abruzzo ed oggi è studentessa dell’ateneo teramano.

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