Mariani scende in campo a difesa della sezione teramana della Polizia postale

«Un errore smantellare un presidio di tutela dei cittadini e dei minori». Pronta una risoluzione in Consiglio
08 aprile 2017

TERAMO - «Chiudere un importante presidio di legalità operante in un contesto in espansione quale quello dei reati connessi al web è depotenziare la forza dello Stato in termini di tutela efficace della cittadinanza»: è preoccupato il consigliere regionale e capogruppo del Pd in Regione Abruzzo, Sandro Mariani, sul rischio di chiusura della Sezione di Teramo della Polizia Postale e delle Telecomunicazioni, nell'ambito della proposta di rimodulazione dell’assetto organizzativo voluto dal prefetto Sgall: «La Sezione di Polizia Postale, guidata dall’ispettore Tazio Di Felice - scrive Mariani -, soprattutto negli ultimi anni ha raggiunto importanti risultati in termini di lotta ai crimini online, dalla Pedopornografia al cyberbullismo passando per numerose frodi scoperte a danni dei cittadini oltre ai numerosissimi incontri di formazione e divulgazione nelle scuole della Provincia». Secondo l'esponente dem, va analizzata la reale ncidenza delle azioni di contrasto al crimine svolte dalle diverse sezioni prima di procedere con una riorganizzazione degli apparati statali: «Lo Stato deve garantire l’efficienza dei propri organi di Polizia, ma ad oggi tutti sono sotto organico e sono sempre più frequenti le denunce dei sindacati di Polizia sulle condizioni lavorative degli agenti». 
Mariani ha annunciato che presenterà una risoluzione in Consiglio Regionale sull’argomento, per sensibilizzare l’opinione pubblica e impegnare le Istituzioni a rivedere le proprie decisioni e rimodulare l’organizzazione della Polizia Postale.

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