Martinsicuro, appartamenti di due napoletani sequestrati dalla Polizia: sono il 'bottino' di assalti in tutta Italia

L'inchiesta è della Distrettuale antimafia dell'Aquila. Il sequestro patrimoniale ammonta in totale a 650mila euro
19 giugno 2019

TERAMO - Nell'ambito di complessa attività di indagine di natura patrimoniale, tesa all'aggressione dei patrimoni nella titolarità di soggetti che vivono abitualmente con proventi di attività delittuose, personale della Divisione Anticrimine della Questura di Teramo, coordinata dalla Procura della Repubblica - Direzione Distrettuale Antimafia di L'Aquila, ha dato inizio all'esecuzione del decreto di sequestro beni, emesso dal Tribunale di L'Aquila - Sezione Misure di Prevenzione, nei confronti di due soggetti pregiudicati, di origine campana residenti in questa Provincia.
Costoro rivestono, nell'ambito del sodalizio criminale di cui fanno parte, un ruolo attivo con mansioni sia logistiche che operative dedito alla commissione di reati predatori, con modalità pendolare, in diverse località d'Italia. La loro partecipazione ad un'ampia associazione per delinquere nell'ambito della quale sono indicati come coautori di reati contro il patrimonio ai danni di supermercati ed altri esercizi commerciali all'ingrosso del Centro/Nord Italia ha assunto connotati particolarmente inquietanti (organizzazione, impiego di armi e danno patrimoniale). A conclusione dell'attività investigativa, l'Autorità Giudiziaria in argomento ha disposto il sequestro beni.
Il patrimonio posto in sequestro consiste in due appartamenti con garage nel Comune di Martinsicuro, un appartamento di 6,5 vani con garage nel Comune di Giugliano in Campania, un negozio a Napoli nonché vari rapporti finanziari ( conti correnti e conti deposito per un valore complessivo di circa 250.000 euro). L'intero valore del patrimonio in sequestro ammonta a circa € 650.000,00.-

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