Migranti, ancora polemiche: tra i nuovi arrivati anche 5 donne. Distribuiti in 5 Comuni

I trasferimenti dal Cara di Castelnuovo di Porto, chiuso dal Decreto Salvini. Sinistra Italiana: "Le persone brutalmente trattate come merci"
24 gennaio 2019

TERAMO - Sono stati assegnati ai Centri assistenza nei Comuni di Teramo, Basciano, Cellino Attanasio, Montorio al Vomano e Torricella Sicura, i 26 migranti giunti ieri a bordo di un pullman dal Cara di Castelnuovo di Porto a seguito della sua chiusura in base alle disposizioni del Decreto Salvini. Secondo quanto riferisce la Prefettura di Teramo, si tratta di cinque donne e ventuno uomini, che hanno trascorso già la prima notte nelle nuove sedi di accoglienza. L'arrivo di altri migranti non ha mancato di allevare ulteriori polemiche nel Teramano. Con una nota a firma di Daniele Licheri e Stefano Ciccantelli, segretari regionale e provinciale, Sinistra Italiana afferma di unirsi “al nostro deputato Nicola Fratoianni nel contestare il metodo brutale utilizzato, perché qui si gioca con la vita delle persone trattate come merci: gli ospiti dovevano essere adeguatamente informati, ricordiamo che l'operazione è partita con un preavviso di sole 24 ore e senza dare notizie ai migranti che vivono nel centro". I segretari di SI annunciano che saranno "in prima linea fin da subito insieme alle associazioni che sul  territorio si occupano di accoglienza per verificare che il percorso di inclusione sociale e di integrazione non subisca ulteriori stop".
Sulla vicenda è intervenuto anche Giorgio Giannella, che di Sinistra Italiana è il candidato alla regionali nella lista Legnini Presidente: «"Con i se non si fa certo la storia" ma se i 30 immigrati del Cara di Castelnuovo di Porto fossero stati spostati dal governo Gentiloni - ha dichiarato - siamo certi che in ogni luogo social e non, ci sarebbero stati manifestazioni di sdegno e rigurgiti di ogni specie. Oggi invece assistiamo al silenzio del popolo dei selfie che deve constatare come l'effimera illusione di cambiamento duri il tempo di una foto e che il concreto agire sia cosa distante dalle facili dichiarazioni propagandistiche. Attendiamo dunque l'intervento di Casapound - ha concluso Giannella - e di tutti i neo-leghisti nostrani silenti e muti nella vergogna di dover ammettere che la realtà è diversa dalla loro speculazione, certi come siamo che i loro ululati non ci saranno». 

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