Muore a 30 anni precipitando dalla cascata di Fosso della Cavata FOTO

La tragedia proprio sotto a Pizzo di Moscio, a quota 1.800 metri sulla Laga: l'allarme dato da un amico che si trovava con lei
02 giugno 2018

ROCCA SANTA MARIA - La tragedia si è consumata poco prima delle 11, quando un giovane allarmato ha chiesto l'intervento del 118 e dei carabinieri forestali: la sua amica, con cui aveva intrapreso una escursione verso Pizzo di Moscio, su Monti della Lega, si era attardata sul percorso e all'improvviso il suo corpo era visibile sul fondo della cascata del Fosso della Cavata, a quota 1.800 metri.
Purtroppo, il timore sia dell'escursionista che quello dei soccorritori all'arrivo sul posto, è stato confermato: la caduta da circa 10 metri, conclusasi sul greto di rocce e pietre, è stata fatale. Giuseppina 'Giusy' Manetta, che a dicembre scorso aveva compiuto 30 anni, era morta praticamente sul colpo. Come abbia fatto è legato all'inchieta che i carbinieri forestali della stazione di Riocca Santa Maria hanno aperto sul caso. Le ipotesi più credibile è che abbia perso l'equilibrio scivolando sulle rocce bagnate, forse perchè stava facendo delle foto e non si sarebbe accorta di essere su un terreno poco sicuro. I tecnici del corpo nazionale del soccorso alpino con l'eliambulanza del 118 hanno provveduto a raggiungere il corpo della giovane donna e a recuperarlo, trasferendolo all'obitorio dell'ospedale Mazzini di Teramo: qui, molto probabilmente nella giornata di lunedì, sarà eseguita l'autopsia, disposta dal magistrato di turno, Andrea De Feis.

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