Naselli si difende dinanzi ai giudici del Riesame: "Errore giudiziario". I legali chiedono la revoca dell'arresto

L'ufficiale dell'Arma coinvolto nell'inchiesta contro la 'ndrangheta della Dda di Catanzaro è detenuto dallo scorso 19 dicembre
15 gennaio 2020

TERAMO - "Errore giudiziario": è su questa tesi che si snoda la linea difensiva del tenente colonnello Giorgio Naselli, già comandante provinciale dei carabinieri di Teramo, finito in carcere nell'ambito dell'inchiesta 'Rinascita' condotta dalla Dda di Catanzaro contro la 'ndrangheta, assieme ad altre 333 persone. Ieri si è tenuta l'udienza dinanzi al tribunale del riesame di Catanzaro, nel corso della quale gli avvocati difensori dell'ufficiale dell'Arma (Gennaro Lettieri del foro di Teramo e Giuseppe Fonte del foro di Catanzaro), hanno sostenuto la tesi del non colpevolezza di Naselli, chiedendo l'annullamento dell'ordinanza di custodia cautelare. I giudici depositeranno entro sabato la decisione sulla richiesta difensiva. Naselli è detenuto nel carcere militare di Santa Maria Capua Vetere dallo scorso 19 dicembre.

 

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