Operaia si amputa un avambraccio all'Amadori

Dramma nello stabilimento: i soccorritori 'salvano' l'arto, ma le sue condizioni non permettono il reimpianto
01 marzo 2014

MOSCIANO - Gravissimo incidente sul lavoro oggi pomeriggio alle 16 all'azienda Amadori di Mosciano. Una operaia di 52 anni, C.D., impegnata nel reparto impasti, ha subito l'amputazione dell'avambraccio destro mentre stava lavorando a un macchinario. Per cause che sono ancora da chiarire, l'operaia è stata 'tirata' nel meccanismo di lamine che è preposta a triturare le carni avicole della produzione. La donna è stata immediatamente soccorsa da altri dipendenti del reparto che hanno anche provvidenzialmente pensato a recuperare il braccio tagliato: l'operaia è stata poi trasferita dal personale del 118 giunto da Giulianova al più attrezzato ospedale Mazzini dove al pronto soccorso si è provveduto a tamponare l'emorragia a sterilizzare l'arto amputato e tenerlo sotto conservazione. Nella disgrazia nizialmente sembrava esserci una buona notizia, quella della possibilità di reimpiantare l'arto: purtroppo la verifica effettuata dai sanitari ha escluso questa possibilità. La donna è stata invece trasferita in serata a un vicino centro specialistico in chirurgica ricostruttiva di San Benedetto del Tronto, dove si tenterà di evitare l'estensione del danno anche al gomito.

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