Ospedale Giulianova: Chirurgia e Ortopedia a rischio accorpamento

La Fp Cgil denuncia un nuovo "smembramento" della sanità teramana e invita i cittadini alla mobilitazione
28 maggio 2014

TERAMO – I reparti di Chirurgia e Ortopedia a rischio accorpamento all’ospedale di Giulianova. A denunciarlo è la Funzione Pubblica della Cgil che lancia l’allarme su un ulteriore “smembramento della sanità teramana e nello specifico del presidio ospedaliero giuliese”. L’accorpamento – secondo il sindacato di categoria – sarebbe dettato dall’esigenza di recuperare personale infermieristico per l’estate e permettere la fruizione delle ferie. “Tutto ciò proprio quando il lavoro all’ospedale triplica per l’arrivo dei turisti”, attacca il segretario provinciale della Fp, Amedeo Marcattili, che attacca il manager della Asl teramana Paolo Rolleri. “Il direttore generale non ha annunciato in campagna elettorale l’assunzione di 429 operatori, di cui 83 infermieri?”, chiede Amedeo Marcattili. “Otto anni fa – contnua il rappresentante Cgil – la Asl aveva annunciato l’accorpamento di Ostetricia e Pediatria a Sant’Omero con l’impegno che a settembre tutto sarebbe tornato alla normale attività. Tutto falso. Ora vorrebbero far fare la stessa fine a chirurgia e ortopedia”. Marcattili avverte infine sull’illegittimità di un eventuale accorpamento: “Sarebbe un atto illegittimo, la direzione generale non può arrogarsi alcuna prerogativa di tagli a nessuna struttura pubblica”. La Fp Cgil chiude proponendo azioni di lotta “a difesa del diritto alla salute per tutti i cittadini e per la tutela del posto di lavoro dei lavoratori della sanità, con il coinvolgimento delle forze politiche e sociali nonché delle associazioni degli utenti, chiamando alla mobilitazione tutti i cittadini”.

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