Ospedale, sosta vietata da oggi vicino alla centrale: è rivolta

La Asl vuole evitare il rischio di incendio, il personale contesta la direttiva
17 febbraio 2014

TERAMO - E' rivolta tra il personale ospedaliero per la direttiva con cui la Asl da oggi alle 15, vieta la sosta delle auto nell'area di servizio ospedaliera del Mazzini dove sono ospitate la centrale di stoccaggio dei gas medicali e la centrale termica. I dipendenti, circa un centinaio, che trovavano il posto per la sosta delle proprie autovetture, contestano la decisione che li porrà da oggi nella condizione di trovare un'alternativa nelle tre aree a raso (attorno all'ospedale, oltre l'elisuperficie all'ingresso est e nella zona del nuovo hospice) ovvero nel parcheggio multipiano a pagamento. In quest'ultimo caso, c'è chi contesta oltre all'aspetto economico anche quello della sicurezza: «Ci obbligano a togliere le auto da dove parcheggiamo da anni per motivi di sicurezza, per costringerci a utilizzare il multipiano che ha seri problemi sotto questo aspetto: noi che lavoriamo nell'emergenza, sappiamo bene che il soccorso lì è difficile, perchè le ambulanze non entrano, perchè i piani sono troppo bassi...». La Asl ha motivato l'imposizione con un «potenziale rischio di incendio» costituito dalle auto in sosta vicino a impianti delicati come i serbatoi interrati di gasolio, la centrale elettrica e i gruppi elettrogeni di sicurezza, la cabina di decompressione del gas metano, lo stoccaggio dei rifiuti speciali: l'azienda intende garantire, come evidentemente non è successo in passato, «un elevato livello di protezione dei rischi di incendio ed esplosione». «Allora vogliamo anche noi un livello di maggior sicurezza - dicono ad esempio dal 118 - perchè questa area e questre strutture sono a pochissima distanza da dove noi lavoriamo tutti i giorni: noi per esempio siamo 'seduti' e lavoriamo sopra decine di bombole dell'ossigeno...»

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