Palazzo ex Pompetti, affidata la progettazione: nel 2020 via al cantiere per la ristrutturazione?

L'assemblea di condominio dà il via al preliminare con lo studio Promedia-Massacese. Sull'edificio lo sgombero del sindaco e l'inchiesta giudiziaria
18 luglio 2019

TERAMO - Dopo l'inchiesta giudiziaria e le polemiche sui lavori di messa in sicurezza, il palazzo ex Pompetti torna a far parlare di sè perchè prova ad essere il primo grande progetto della ricostruzione pubblico-privata post sisma del 2016. L'assemblea dicondominio ha infatti deliberato l'affidamento del progetto che dovrà guidare la ristrutturazione del palazzone da 6.000 metri quadrati in pieno centro cittadino, all'associazione temporanea di professionisti costituita dallo studio di ingegneria Promedia Srl e dall'ingegnere Vittorino Massacese. Tecnicamante ad affidare l'incarico ai professionisti è stato l'amministratore dello stabile, la società La Meta di Antonello Lanzillotto, superata nei mesi addietro l'interpretazione che la competenza in materia è del condomini, quindi dei privati, anche se tra i condomini c'è il Comune. Allorchè la parte privata costituisca la maggioranza delle superfici dell'immobile condiviso con la parte pubblica ma addirittura sostenga anche il maggiore impegno finanziario nell'esecuzione dei lavori, la normativa sul sisma le affida la gestione di progettazione, affidamenti e cantiere. Secondo le previsioni, la progettazione, salvo imprevisti sul percorso - che potrebbero essere costituiti anche dai rilievi della Sovrintendenza, trattando di un palazzo storico e di pregio - potrebbe concludersi nell'arco di sei mesi, per dare poi spazio al grosso cantiere che dovrà eseguire i lavori. Questo potrebbe permettere anche agli uffici comunali del quinto settore (Lavori Pubblici e Urbanistica) di far rientro nella sede originaria. La vicenda del palazzo ex Pompetti era salita agli onori della cronaca con l'ordinanza di sgombero firmata dal sindaco D'Alberto a settembre, a seguito del sopralluogo effettuato da una squadra della Protezione Civile a primi del mese: l'evacuazione dello stabile, dichiarato inagibile peri i danni del sisma, a distanza di oltre un anno e mezzo dalle scosse del gennaio 2017, aveva interessato molti uffici, appartamenti e negozi dello storico palazzo. Per gli esercizi commerciali al pianterreno, sotto ai Portici era stato possibile però esercitare la clausola di salvaguardia all'esito di una serie di complessi lavori di messa in sicurezza sia dell'area pubblica che della porzione privata dell'edificio. Nel frattempo però, la procura teramana aveva aperto un'inchiesta, nel dicembre dello scorso anno, proprio per la mancata esecuzione dell'ordinanza di sgombero del sindaco da parte dei commercianti e di alcuni residenti.

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