Parchi e aree protette, quali prospettive di sviluppo?

All'Università un master dedicato a partire da lunedì
28 marzo 2014

TERAMO – Sarà inaugurata lunedì, nella facoltà di Medicina veterinaria, la nuova edizione del master in gestione dello sviluppo locale nei parchi e nelle aree naturali, alla quale partecipano quest’anno 18 iscritti provenienti da nove regioni diverse. Alla presentazione del master, coordinato da Pietro Giorgio Tiscar, della facoltà di Veterinaria, e da Emilio Chiodo, della facoltà di Bioscienze e tecnologie agro-alimentari e ambientali - parteciperanno i rappresentanti degli enti partner: il Parco Nazionale della Majella, il Parco Nazionale del Gran Sasso e Monti della Laga, il Parco Nazionale d’Abruzzo Lazio e Molise, l’Area Marina Protetta Torre del Cerrano, il Wwf, la Confcooperative Abruzzo, l’Ordine degli Architetti di Teramo e il Comune di Pietracamela. Nel corso del Master gli iscritti metteranno a frutto i loro differenziati percorsi di studio (scienze naturali e biologiche, architettura, management/green economy, economia del turismo, medicina veterinaria, biotecnologie, tutela e benessere animale, etc.) in cinque moduli intensivi composti da lezioni, discussione di casi, visite di studio, project work ed escursioni sul campo. Il primo modulo, dedicato alla legislazione e gestione delle aree protette, si svolgerà a Teramo, nella facoltà di medicina veterinaria. I moduli successivi si svilupperanno, invece, attraverso un percorso itinerante in diverse aree protette italiane: il Parco Nazionale del Gran Sasso e Monti della Laga, l’Area Marina Protetta Torre del Cerrano, il Parco Nazionale d’Abruzzo, Lazio e Molise, il Parco Naturale Paneveggio Pale di San Martino.

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