Partono le denunce sui 'consigli' audio che girano su Whatsapp

Sempre più diffusa la moda di registrare messaggi (senza fondamento) che diffondono allarme ad amici e parenti
10 maggio 2017

TERAMO - Nella ridda di commenti, notizie false, 'accomodamenti' e 'tutto quanto fa spettacolo' a margine dell'allarme emergenza idrica sofferta dal Teramano nel pomeriggio di ieri, si inserisce un particolare meccanismo di disinformazione 'popolare' che viaggia sui canali social, ma in particolare su whatsapp: si tratta di registrazioni audio di voci femminili, reali, di persone comuni che riferiscono di vantare amicizie negli uffici pubblici, tipo la Asl o l'Arta se non nella prefettura o alla Ruzzo Reti, e che spargono notizie false e tendenziose sulla contaminazione dell'acqua. Era successo ieri, in un pericolosissimo tam tam foriero di più pesante calamità, si è ripetuto stamane dopo l'ultima comunicazione ufficiale della prefettura che riconduceva alla normalità la situazione di allerta. Cosa dicono? Le signore dalla parentela laureata in chimica o bene informata, in queste registrazioni audio avvertono amici e parenti che l'allarme non è cessato, che l'acqua è «pesantemente contaminata», che «il toluene è a livelli altissimi» (ma che nello stesso tempo si può usare per cucinare e lavarsi i denti, !?), che le autorità mistificano e nascondono, insomma una lunga casistica di pericoli senza fondamento scientifico e soprattutto, verità. Anche su questo si sta muovendo la magistratura. In queste ore la messaggistica millantatoria viene segnalata da Asl, Arta e Ruzzo sotto forma di denunce pe procurato allarme. 

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