Per Micheli «il polo scolastico è priorità, magari in casette di legno»

Il consigliere di Fratelli d'Italia An invita l'amministrazione a progettarlo subito
08 novembre 2016

TERAMO - Mentre si discute dell'agibilità o meno degli istituti scolastici e si prova a gestire l'emergenza, qualcuno torna a parlare di polo scolastico, forse unica vera ipotesi di uscita da tutti i rischi. Lo fa il consigliere comunale di Fratelli d'Italia, Raimondo Micheli, che la definisce "priorità indiscutibile". «E' insensato pensare adesso di spendere ulteriori somme per edifici che non saranno mai completamente a norma per forza di cose, semmai era da fare prima del terremoto complice l'esperienza già vissuta nel 2009 con L'Aquila». Suggerendo, per il momento, in caso di altre inagibilità o non idoneità ad esempio della scuola Molinari, la sistemazione «in tensostrutture o in alternativa in moduli scolastici provvisori», Micheli invita categoicamente l'amministrazione, «superata la fase di emergenza, a sedersi a tavolino e lavorare nell'immediatezza per un polo scolastico moderno e funzionale, pensando anche ad una struttura ecosostenibile in legno come fatto in altri comuni italiani». Il consigliere di Fratelli d'Italia An, indica nel Governatore, Luciano D'Alfonso,il diretto interessato. Raimondo Micheli ritiene che «nel 'patto dei sogni', ossia il Masterplan, ha ben pensato di destinare 10 milioni di euro ad un'opera totalmente inutile quale quella della funicolare e dato che il 'completamento della progettazione esecutiva ed affidamento' è previsto per il 2017, qualcosa  - dice Micheli - penso possa ancora fare: come può un governo regionale non pensare di assegnarli magari alla sicurezza dei propri ragazzi?».  Gli fa eco il dirigente provinciale dello stesso partito, Federico Carboni, che interviene sul recente progetto ministeriale della "Buona Scuola": «Non dobbiamo dimenticare - dice - che Teramo non ha ricevuto un solo centesimo dal bando del Miur 'Scuole Innovative' a differenza di altri istituti della Regione Abruzzo ed ancora non si capisce il perchè – continua Carboni - questo può e dovrebbe spiegarcelo l'assessore responsabile all'edilizia scolastica Donato Di Matteo il quale è chiamato a rappresentare tutto il territorio, forse saranno scelte politiche di chi non riesce ad essere sopra le parti, oltre gli schieramenti».

 
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