Perseguitava la sua ex con ottanta telefonate al giorno

Compare davanti ai giudici per stalking il 33enne che era arrivato anche ad aggredire una donna di Roseto
06 dicembre 2017

ROSETO - Settanta, anche ottanta telefonate al giorno. E poi decine di sms, anche in piena notte, con offese e minacce. Una vera e propria persecuzione quella messa in atto da un 33enne marchigiano nei confronti della ex, una giovane di Roseto degli Abruzzi, che gli è costata il processo per stalking e lesioni, prima udienza oggi in Tribunale a Teramo davanti al giudice Franco Tetto.
Secondo l'accusa, il giovane, dopo la rottura della relazione, avrebbe iniziato a perseguitare la ragazza per costringerla a tornare con lui. E così avrebbe iniziato a tempestarla di telefonate, a seguirla dappertutto, a chiamare i suoi amici e colleghi per tenere sotto controllo i suoi spostamenti, arrivando a minacciare anche loro. In alcune occasioni avrebbe anche minacciato la ex di ucciderla nel caso in cui l'avesse vista con un altro uomo e sarebbe arrivato anche ad aggredirla fisicamente. Al 33enne viene contestato anche un episodio in cui avrebbe preso la donna a calci e pugni. Accuse che adesso dovranno essere provate in dibattimento.

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