Pesca delle vongole nel Cerrano, Pineto "inadempiente"

Dopo la polemica sulle autorizzazioni finisce nel mirino dell'assemblea
22 dicembre 2010

TERAMO – Le “frizioni” che si sono venute a creare sulle autorizzazione alla pesca delle vongole tra il sindaco di Pineto Luciano Monticelli e il presidente dell’Area Marina Protetta Benigno D’Orazio si sono allargate ad altri ambiti istituzionali. Questa volta a sostegno del presidente D’Orazio prendono posizione i rappresentanti di Regione, Provincia e Comune di Silvi (rispettivamente Emiliano Di Matteo, Mauro Martino e Enrico Marini) intervenuti per chiedere una tempestiva convocazione dell’Assemblea e per “tirare le orecchie a Pineto”, unica amministrazione a non aver versato ancore le quote dovute al Parco. Secondo i tre rappresentanti in seno all’assemblea del parco marino l’accordo con il CoGeVo (il consorzio dei vongolari) non solo sarebbe stato auspicato da tutti, ma lo si starebbe conducendo nel senso indicato dall’assemblea e che vede l’ultima parola del Ministero preposto. “Difficile capire la presa di posizione del sindaco Monticelli davanti ad una realtà così inequivocabile – si legge nella nota congiunta diffusa da Di Matteo, Martino e Marini - per evitare il protrarsi di questa chiediamo la convocazione urgente dell’assemblea per definire non solo la questione del CoGeVo ma anche e soprattutto le attribuzioni dovute dagli enti consorziati all’Area Marina Protetta del Cerrano”. I tre evidenziano inoltre la necessità che il Comune di Pineto contribuisca in proporzione alle quote detenute (45%), “ad oggi – concludono - è l’unico ente consorziato a non aver versato nemmeno un euro”. Certi che si tratta di un problema sanabile, i rappresentanti di Regione, Provincia e del Comune di Silvi auspicano il ripristino di un clima di collaborazione da parte del sindaco Monticelli verso il lavoro del presidente D’Orazio e dell’intero Cda dell’Area Marina.

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