Piste ciclopedonali sulla costa, la Provincia avvia gli espropri

Partite le procedure espropriative per il completamento del progetto regionale "Bike to Coast"
29 agosto 2014

TERAMO - La Provincia ha avviato le procedure espropriative per il completamento del sistema di piste ciclabili della costa teramana nell’ambito del progetto regionale 'Bike To Coast'. L’ente di via Milli, infatti, è soggetto attuatore per conto della Regione degli interventi da realizzare nei comuni di Roseto, Pineto e Silvi per un importo complessivo di 7 milioni e 394mila euro, comprensivo della realizzazione del ponte in legno lamellare sulla foce del Vomano. 'Bike to Coast' (quasi 33 milioni i fondi stanziati) una volta completato porterà ad avere un'unica pista ciclopedonale lunga 131 chilometri da Martinsicuro, al confine con le Marche, fino a San Salvo e dunque all'altro confine con il Molise. Il progetto è figlio del Corridoio verde adriatico e ne rappresenta il completamento (ad oggi infatti la pista si ferma a Cologna spiaggia). La Provincia ha proceduto alla redazione dei progetti preliminari sulla base delle indicazioni ricevute dalle amministrazioni locali ed ha convocato per il 18 settembre una Conferenza di servizi per l’approvazione dell’Accordo di Programma. Secondo il cronoprogramma, entro il mese di novembre, dovrebbero essere avviate le procedure di gara. Delle iniziative già poste in essere e del cronoprogramma del 'Bike To Coast' si parlerà questo pomeriggio in Regione nel corso di un incontro convocato dal presidente Luciano D’Alfonso che ha invitato a Pescara tutti i sindaci della costa abruzzese e i soggetti attuatori degli interventi. “Questo pomeriggio parteciperemo volentieri alla riunione convocata dal presidente della Regione, Luciano D’Alfonso, che ha posto fra le priorità programmatiche la realizzazione di un sistema cicloturistico di livello europeo – dichiara l’assessore alla viabilità, Massimo Vagnoni che aggiunge – l’auspicio, considerato lo stato avanzato dell’intervento sulla costa teramana, che si proceda con le modalità già definite perché questo consentirebbe di appaltare le opere entro novembre di quest’anno. La Provincia, che non solo non chiude i battenti ma fra un mese diventerà la casa dei Comuni perché sarà governata direttamente dai Sindaci, proprio per la sua natura funzionale di ente di servizi per area vasta, è in grado di garantire un’ideale coordinamento e un percorso standardizzato delle procedure”.

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