Ponte San Gabriele, sempre peggio. Il Comune pensa di restringere la carreggiata in attesa dell'Anas

E' emergenza buche sul piano viabile già ammalorato da anni: l'ufficio mobilità urbana si muove per organizzare una sola carreggiata
26 gennaio 2019

TERAMO - E’ probabile che già dalla prossima settimana il ponte San Gabriele sarà percorribile soltanto con una carreggiata ristretta. Il maltempo delle ultime settimane ha infatti aggravato la condizione del fondo stradale e il Comune intende correre ai ripari. In attesa che l’Anas concluda l’iter per avviare i lavori di sistemazione di tutto il piano viabile, l’ufficio traffico sta predisponendo l’intervento per mettere in sicurezza la viabilità dei mezzi. La decisione è arrivata ieri pomeriggio, attraverso una consultazione tra il responsabile del settore mobilità urbana, l’ingegnere Pierluigi Manetta, e l’assessore al governo del territorio, Stefania Di Padova: le condizioni in cui è ridotto il piano stradale del viadotto all’ingresso nord della città suggerisce di accelerare i tempi rispetto a una soluzione che già da tempo il Comune aveva prospettato. L’urgenza di una manutenzione non più procrastinabile al ponte San Gabriele era emersa già a fine agosto dai sopralluoghi propedeutici all’invito al ministero delle infrastrutture dello stato dell’arte dei viadotti sul territorio comunale. Quello screening permise di sottolineare la sicurezza delle infrastrutture viarie sospese ma anche la necessità di un maquillage oltre l’intervento facciata, quale potrebbe essere il rifacimento del semplice asfalto. Già allora, in conferenza stampa, significando l’impossibilità di trovare i fondi necessari per un intervento radicale, lo stesso sindaco Gianguido D’Alberto e l’assessore Stefania Di Padova, sostenuti dal parere tecnico proprio dell’ingegner Manetta, ipotizzavano una soluzione temporanea nel restringimento dello spazio disponibile per le due corsie. Certo, si tratta di un intervento limite, che provocherà inevitabili conseguenze al traffico e ai tempi di percorrenza da e per la città, ma adesso l’ora sembra giunta. Eloquente sono gli allegati fotografici alla valutazione di interdizione parziale al traffico: buche che sono diventate voragini dove la ruota di una macchina affonda, tratti gibbosi e reperti di incidenti dovuti all’imperfetto fondo stradale abbandonati ai lati del ponte, come borchie e pezzi di paraurti. La soluzione tampone potrebbe essere messa in campo all’inizio della settimana, con relativo posizionamento di transenne stradali che spostino il percorso sul. Lato meno danneggiato del ponte. Questa decisione del Comune potrebbe anche costituire da catalizzatore per l’iter burocratico che l’Anas deve completare per cominciare lavori. Lo scorso 18 dicembre l’assessore Di Padova ha ricevuto la conferma degli impegni presi al tavolo prefettizio dalla società delle strade, ovvero che una parte, circa il 5%, degli importi stanziati nel piano viario pluriennale per ponte San Gabriele sarebbe stata anticipata subito e permettere così il rifacimento del piano viario, dei marciapiedi, dei guard rail e delle caditoie che tanto mettono a rischio le pile e le strutture sottostanti il ponte. Circa 200mila euro in totale. Proprio ieri, attraverso il Cor, altro attore del tavolo di concertazione organizzato in prefettura sul caso Ponte San Gabriele, è stato possibile apprendere in Anas che il progetto per i. Lavori è in fase preliminare e che al più presto si potrà procedere all’operatività di un cantiere. Con quali tempi al momento l’amministrazione non è in grado di quantificarlo, ma si spera presto. Anche perché questa soluzione tampone in arrivo, di certo scatenerà disagi e le consuete polemiche.

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