Ponte a catena: centra il pilastro del viadotto e finisce con l'auto nel Tordino, illeso FOTO

Disavventura a lieto fine la scorsa notte lungo la strada comunale che porta a Carapollo. Un 34enne soccorso non senza difficoltà in mezzo al fiume dai vigili del fuoco e dal 118
08 giugno 2016

TERAMO - Sbanda, perde il controllo della macchina che finisce dapprima contro il pilastro del viadotto del Lotto 0 e poi sulla parte opposta della strada, nella cunetta, compiendo un salto di circa una decina di metri fin dentro al fiume Tordino, ma ne esce praticamente illeso. E' il drammatico incidente, verificatosi al Ponte a Catena, di cui è stato protagonista la scorsa notte F.F., teramano di 34 anni, che dopo essere uscito da solo dall'abitacolo della sua Fiat Punto distrutta e in una pericolosa posizione, è rimasto 'prigioniero' su un isolotto di pietre e ghiaia in mezzo al corso d'acqua, per oltre un'ora, in attesa di essere raggiunto dai soccorsi in un punto poco accessibile del Tordino. L'incidente si è verificato verso le 2, in un punto della strada comunale che conduce da via De Albentiis fino a contrada Carapollo, al deposito della Team, già tristemente noto per altri incidenti simili. Il fondo scivoloso e il ciglio della strada con erba e fango hanno contribuito all'uscita di strada della utilitaria, che procedeva in direzione del Ponte a Catena: nella sbandata il conducente è riuscito ad evitare l'impatto frontale con il pilastro del viadotto soprastante, ma non il salto nel fiume sul lato opposto. La Punto si è tuffata nel Tordino, compiendo un salto della cunetta di una decina di metri, finendo incastrata con la parte anteriore nell'acqua, profonda in quel punto fino a un metro e mezzo. Il conducente, benchè contuso e con evidenti escoriazioni, è uscito dall'abitacolo e si è messo al sicuro su un isolotto al centro del fiume, chiedendo soccorso. Sul posto sono intervenuti i vigili del fuoco che hanno messo in sicurezza la macchina alimentata a Gpl e poi hanno provveduto al recupero della macchina, dovendo fari ricorso all'autogru per la posizione in cui era finita che non permetteva di trainarla lungo la pendenza della cunetta. Per raggiungere il ferito in acqua i vigili del fuoco hanno dovuto aprire un varco nella folta vegetazione attorno al fiume con roncole e motosega. Insomma, una nottata movimentata, ma alla fine il 34enne teramano ha raggiunto con un'ambulanza del 118 il Mazzini dove è stato trattenuto in osservazione per le leggere lesioni riportate.

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