Prati di Tivo, la riapertura slitterà almeno di una settimana. Intanto il vento spazza via il tappeto-scuola FOTO

Si lavora alla messa in sicurezza delle piste da sci ma la neve non c'è. Si spera nella perturbazione artica per dare il via il 22 dicembre
12 dicembre 2017

PIETRACAMELA - Mentre si corre contro il tempo per assicurare alla stazione sciistica dei Prati di Tivo le necessarie condizioni di sicurezza perchè gli impianti di risalita possano aprire, la brutta notizia arriva dai danni provocati dal vento che la scorsa notte ha soffiato fortissimo in quota. Le violente raffiche hanno divelto il tappeto mobile dell'impianto scuola dei bambini, spazzandolo via come un fuscello. Tutto il sistema ha subito danni ingenti, che i liquidatori della Gran Sasso Teramano (il commercialista Sergio Saccomandi e l'avvocato Luca Di Eugenio), stanno quantificando, anche con lo scopo di valutare un suo ripristino per l'attività invernale. Intanto, come si diceva, si lavora alla messa in sicurezza delle piste da sci per poter riaprire: è ovvio che la data iniziale prevista, quella del 15 dicembre, non sarà possibile rispettarla anche sotto il profilo strettamente metereologico. La neve che altrove ha fatto la sua abbondante comparsa, non c'è e l'anomalo clima caldo non fa prevedere grandi precipitazioni. L'annunciata sacca artica potrebbe giungere sulla regione non prima del 18 dicembre ma le migliori previsioni potrebbero far ipotizzare una riapertura non prima del 22 dicembre. Proprio nei giorni scorsi la Gran Sasso Teramano, che gestirà quest'anno in propriio gli impianti di risalita di cui è proprietaria, ha svolto la selezione del personale, circa 22 addetti tra i quali anche l'esperto di valanghe. In assenza di un sistema antivalanghe completo ed efficace, è molto probabile che quest'anno l'attività sciistica sarà sottomessa alle decisioni in volta in volta adottare rispetto al rischio valanghe e alle ordinanze del sindaco di Pietracamela.

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