Prati di Tivo: prorogata la gestione a Finori, quest'inverno si scierà di sicuro. Intanto si mangia in cabinovia con la 'cena sospesa'

L'imprenditore sambenedettese incassa anche il sostegno di una dozzina di operatori locali. Partita la manutenzione degli impianti di risalita, presto anche a Pratoselva
26 luglio 2019

TERAMO - Prima ancora che si attraversi la metà della stagione estiva, ai Prati di Tivo si è già sicuri della partenza, il prossimo 8 dicembre, della stagione sciistica. A queste latitudini, e visti i chiari di luna degli ultimi anni, può ritenersi di per sè già una notizia. Ma se a questa importante nuova si aggiunge che a sostenere la richiesta di prorogare l'affidamento degli impianti di risalita all'attuale gestore Marco Finori, ci sono almeno una dozzina di operatori dei Prati, forse è il caso di parlare di aria nuova sulla montagna teramana. La lettera consegnata dagli operatori a suo sostegno è soltanto la conferma di una ritrovata concordia, ad esempio, con l'impresa storica della zona, la Siget di Erminio Di Ludovico. Vederli, lui e il direttore Antonio Riccioni, a fianco di Finori e del liquidatore Di Natale, fa specie ed è foriero, forse, di una svolta tanto attesa. Finori ieri mattina ha ottenuto la proroga per altri 8 mesi, che significa gestione in assetto invernale garantito fino a primavera. Poi si vedrà. Il bilancio di liquidazione è stato approvato; adesso l'obiettivo di Gabriele Di Natale è recuperare 1,2 milioni di debiti tributari per riportare in bonis la società GST e tentare la strada della trasformazione in Srl da Spa. Tre le azioni programmate: il bando di vendita degli impianti e delle attrezzature (4 battipista, una quadriposto e una biposto, l'impianto di innevamento artificiale ai Prati, gli impianti Ginestra e Abetone oltre all'albergo a Pratoselva); il prolungamento della gestione, il varo di una commissione che studi il bando pluriennale. Di quest'ultima faranno parte oltre ai rappresentanti istituzionali (Provincia, Regione, Asbuc, Comuni di Fano Adriano e Pietracamela), anche un delegato degi operatori (Antonio Riccioni) e il legale della Gst (l'avvocato Divinangelo D'Alesio). Intanto oggi sono cominciate le manutenzioni ai Prati di Tivo e presto potrebbero partire anche a Pratoselva per l'impianto La Ginestra, mentre sono stati recuperati anche 5 cannoni di quelli abbandonati a Montorio.
LA CENA SOSPESA. Grazie alla collaborazione fra la Gran Sasso Teramano, il gestore degli impianti Marco Finori e gli operatori locali dal 3 agosto sarà possibile vivere un’esperienza fuori dal comune cenando “sospesi” in cabinovia mentre si sale sul Gran Sasso: a corollario un ricco cartellone di eventi (si comincia domani con il Woodrock festival) che animerà la stazione turistica sulla vetta più alta dell’Appennino, a Prati di Tivo.
Quattro posti a cabina, settanta in tutto: si comincia il 3 agosto, alle 20.30. Si parte con il primo “giro” ad impianto rallentato (una ventina di minuti complessivi ogni giro di andata e ritorno) mentre si gusta l’antipasto; al secondo giro arriva il primo (cannelloni di burrata con zucchine alla menta e limone e pomodorini confit), poi al terzo giro il secondo (brasato di vitello alla birra e frutti di bosco): alla Madonnina dove con il caffè e il dolce è previsto uno spettacolo di “vision art” e musica a cura di Francesco Fioretti, Djset di Mauro Pomponi.  Ristorazione e servizio sono garantiti da ristorante T-Cucino della Siget e dalla Cantina dell’Orso di Valeria Contasti, con vino cerasuolo biologico dell'azienda 'De Angelis Corvi' di Controguerra. Costo del ticket tutto compreso è di 50 euro con uno sconto per gli alberghi e i campeggi.
 Una cena in movimento con uno scenario irripetibile – ha affermato Antonio Riccioni fra i promotori dell’iniziativa – siamo fra i pochi luoghi dove è possibile fare un’esperienza di questo tipo ed è la dimostrazione che l’aspetto più importante per rivitalizzare la nostra zona montana sono le idee e la collaborazione”. 

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