Prati di Tivo, torna la storica Siget a gestire gli impianti. Ma prima i lavori di manutenzione

Firmato il contratto fino al 30 settembre. Serviranno tre settimane per riattivare la cabinovia pedonale e il tapis roulant
15 dicembre 2018

TERAMO - L’assemblea della Gran Sasso Teramano, società in liquidazione che gestisce gli impianti di risalita a Prati di Tivo e Prato Selva, ieri sera, dopo la relazione del liquidatore Gabriele Di Natale, all’unanimità, ha approvato lo schema di contratto con la storica Siget della famiglia Di Lodovico, che nel 1967 realizzo gli impianti, che ha fatto pervenire una proposta di gestione valida fino al 30 settembre per un importo di 50 mila euro.
 La Siget srl firmerà il contratto ed entrerà in possesso degli impianti solo al termine dei lavori di “manutenzione programmata” che saranno realizzati dalla Provincia e per i quali sono già state avviate le procedure. Gli interventi (dalle due alle tre settimane di lavori) consentiranno di riaprire la cabinovia in assetto pedonale e il tapis roulant mentre, nel contempo, si sta preparando la gara per la manutenzione quinquennale, circa 120 mila euro, sempre a cura dell’Ente.
Sia il presidente della Provincia, Diego Di Bonaventura che il suo vice, Severino Serrani, parlano di soluzione ponte e che francamente non si poteva fare di più, «considerati i tempi del nostro insediamento e le situazioni che abbiamo dovuto affrontare. In queste ore c’è tutto l’impegno dell’amministrazione per portare a termine i lavori con celerità, una corsa contro il tempo condizionata dalle circostanze atmosferiche». Di Bonaventura prova a guardare anche oltre, «per superare il contingente. Ci sediamo tutti insieme, soci, comuni del comprensorio, Parco, tecnici ed operatori locali per ripensare e riprogettare le condizioni di base per rilanciare quest’area. Oltre gli impianti, evidentemente, utilizzando gli strumenti finanziari che ci sono ma che prevedono un progetto a lungo termine,  un ripensamento dell’idea stessa di turismo montano con la valorizzazione di tutti gli elementi, a cominciare da quelli ambientali, che fanno martketing territoriale».
Per Prato Selva lo spiraglio consiste nei 170mila euro di finanziamento post sisma 2009 che la Regione aveva in p'rimo momento destinato al Comune di Fano Adriano: con l'interessamento dell'assessore al turismo, Giorgio D'Ignazio, presente anche ieri all'assemblea dei soci della Gran Sasso, questo denaro potrebbe essere conferito alla Provincia - su richiesta dello stesso Comune - per un intervento coordinato e complessivo di manutenzioni.
Sulla questione Prati di Tivo ieri mattina ha preso la parola anche la Lega, che pare avere sulla vicenda poche idee e anche molto confuse. Il coordinatore provinciale Piero Fioretti, oltre alla candidata Cardinali, ha portato al tavolo della conferenza stampa Davide Peluzzi, nominato nel 2017 ambasciatore del Parco nel mondo, e il maestro di sci Paolo De Luca. Dichiarazioni e impegni molto approssimativi, che denunciano anche conoscenza poco approfondita della materia, nella fretta di 'vestirla' all'imminente appuntamento elettorale. Oltre che 'contromano' rispetto alla novità dell'assegnazione della gestione degli impianti ma anche della politica di programmazione annunciata dal presidente Di Bonaventura (che del centrodestra, di cui fa parte anche la Lega, è espressione), la presunta richiesta di chiarezza avanzata dai 'consulenti' proposti, senza l'offerta di una soluzione concreta, rischia di aggiungere caos alla stessa stregua di quanto visto con il servizio di 'Striscia la notizia'.

 

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