Privati nei cimiteri di Campli, esplode la polemica tra opposizione, sindaco e Federcofit

I prezzi aumentati per i servizi sono pomo della discordia. Quaresimale: «Prima era il caos». Il sindacato: «Appalto illegittimo»
11 settembre 2018

CAMPLI - Il giorno dopo la firma della convenzione che rende operativo il project financing della gestione degli 8 campisanti comunali si riaccende la polemica tra sindaco e opposizione sui costi dei servizi cimiteriali. I contendenti sono gli stessi che tre anni fa, all’approvazione del project in Consiglio, ebbero modo di discutere sul prospetto del nuovo ‘listino’ di tumulazioni ed esumazioni, lampade votive e urne cinerarie, con i consiglieri di minoranza Gabriele Giovannini, Marino Fiorà  ed Emanuela Tritella tra i più accaniti. Che oggi tornano alla carica, esprimendo ancora forti critiche sull’aumento dei costi per i cittadini camplesi i cui famigliari passeranno a miglior vita e sulle scelte che il Comune ha adottato e che lo vincoleranno per la durata dell’affidamento, 25 anni, all'associazione temporanea di imprese tra la Sice e il Centro Servizi Gli angeli. L’opposizione punta il dito su una serie di costi, quelli che mostrano le punte più alte di aumento, partendo dall'esumazione, che appare la più cara in assoluto, con un aumento del 377 per cento, perchè a tanto somma la cifra in euro (377,26) che servirà per tirar via un defunto da sotto terra da oggi in poi. Ma, fanno notare, sul fronte opposto, che prima per questo tipo di operazioni, il co- mune non incassava nulla, perchè era zero: ma come mai? Dove finivano le somme sborsate dai parenti? E’ un pò la cartina al tornasole di questa vicenda e un pò la motivazione alla base per la scelta del Comune: il caos nei ser- vizi cimiteriali, dove non c’era una regola e il Comune non aveva sotto controllo la situazione. Giovannini, Fiorà e Tritella incalzano: «Morire a Campli costerà molto caro! e’ un errore strategico che andava evitato e che porterà Campli ad avere un triste primato: i prezzi per andare al camposanto saranno tra i più cari della regione abruzzo. Morire sarà un lusso che in pochi potranno per- mettersi». L’opposizione ribadisce la sua contrarietà alla privatizza- zione e al ricorso al project: «Il Comune poteva realizzare un mutuo, oppure sistemare con fondi propri gli impianti elettrici dei cimiteri comunali. Era davvero più utile sistemare i cimiteri comunali oppure realizzare una rotonda a Castelnuovo costata 250 mila euro? Se gli impianti dei cimiteri erano obsoleti perché Quaresimale ha realizzato l’ennesimo campo da calcio con un mutuo costato 150 mila euro? era sufficiente non realizzare queste due opere e contrarre un mutuo per sistemare i cimiteri», aggiungono i consiglieri di minoranza che adombrano anche l’illegittimità della procedura, «perché le tariffe proposte dal privato dovevano essere in realtà prima deliberate dal Comune». Ma sostanzialmente è l’aumento che non va giù e alla nota si allega un prospetto con cinque voci di servizi tra le più alte, con un improbabile parallelo con quelli erogati a Teramo, che registrano aumenti in media superiori al 100 per cento.
QUARESIMALE. La risposta non si è fatta attendere e fonda parte della sua sostanza su quella percentuale del 30 per cento del netto incassato per ogni servizio che il privato riverserà nelle casse comunali. Ma il sindaco Pietro Quaresimale aggiunge qualcosa di più, citando le lampade votive, i cui allacci adesso saranno gratuiti e il cui prezzo scenderà a poco più di 17 euro: «Basterebbe solo ricordare che quando erano loro amministratori di maggioranza a Campli, in accordo con il sindaco Gabriele Giovannini, hanno spremuto i camplesi aumentando le tariffe sulle lampade votive da 15 a 25 euro, senza alcun motivo e hanno lasciato i cimiteri in completo abbandono». Quaresimale replica sottolineando che «verrà regolamentato il servizio e aggiunto un catasto che prima non c’era: il Comune si è riservato la facoltà di deliberare tariffe inferiori, da coprire con il bilancio comunale e con il consenso del concessionario. Cambiano così volto i cimiteri comunali: ci sarà una maggiore cura e finalmente sarà avviata la messa a norma di tutti gli impianti di illuminazione che sono rimasti pericolosi e non salvaguardati con la precedente amministrazione Giovannini, ci sarà uno sportello in Comune, aperto un giorno a settimana, dove i cittadini potranno ricevere tutte le informazioni necessarie».
FEDERCOFIT. Protagonisti di una sfilata con i carri funebri che toccò i comuni di Notaresco, Teramo (sotto alla Asl) e Campli, per protestare contro l'affidamento di servizi cimiteriali a ditte senza requisiti, oggi sul project financing interviene anche la Federcofit. Il segretario regionale, Paolo Di Berardino, torna a ribadire che l'appalto è illegittimo «perchè - dice il sindacato delle imprese di pompe funebri -, nell'Associazione temporanea di imprese c'è un soggeto che svolge attività funeraria». Il riferimento è al Centro Servizi Gli Angeli, che la Federcofit ritiene «incompatibile con la legge regionale n.10 del 10 agosto 2012: «Non sfugge infatti il parere del Dipartimento della salute della Regione Abruzzo, dove esplicitamente recita che 'le aziende del settore funebre sia chi vende la cassa da morto sia con chi fa solo i trasporti sono a tutti gli effetti inquadrata come aziende funebri' e quindi incompatibili con la gestione di cimiteri e obitori - aggiunge Di Berardino -». La Federcofit aggiunge che le «imprese funebri, senza una comunicazione ufficiale del comune, continueranno a svolgere le operazioni come prima».

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