Pubblicità vietata su suolo privato, il regolamento della discordia torna in Consiglio

L'assessore Di Sabatino: «Fine all'abusivismo», Canzio: «Si lede la libera concorrenza degli operatori commerciali»
19 marzo 2014

Stop all'abusivismo e divieto assoluto dell'apposizione di pannelli pubblicitari sul suolo provato. Sono le novità inserite dall'assessore al Bilancio Alfonso Di Sabatino nel Piano generale degli impianti pubblicitari che approderà nel prossimo Consiglio comunale per l'approvazione . "Prende forma un grande lavoro di rivisitazione della materia - spiega l'assessore - che oltre a garantire un gettito minimo di 660mila euro alle casse comunali per via dell'esternalizzazione del servizi, mette fine ai contrasti che nascevano tra i diversi operatori". La prima novità riguarda appunto lo stop ai cartelli in aree private evidenti in via Po e in viale Crispi. Al termine delle scadenze, le autorizzazioni a privati cittadini non verranno rinnovate. "Questo - dice Di Sabatino - sia per fare ordine in tema di codice della strada, ma anche per preservare il pubblico dai vantaggi del privato". tra le novità contenute nel documento c'è anche l'individuazione di aree di sosta per le vele all'ingresso della città. Il piano sarebbe dovuto andare in approvazione già a novembre ma la bagarre sollevata da maggioranza e opposizione sulla fine delle concessioni ai privati impose uno stop. “Una nuova “mazzata per i piccoli esercenti commerciali e per le ditte teramane che vivono dei proventi derivanti da impianti pubblicitari” lo definì Manola Di Pasquale, ma anche secondo il consigliere di maggioranza Roberto Canzio (lista “Al centro per Teramo) secondo cui il provvedimento “lede ogni principio di iniziativa e libera concorrenza degli operatori commerciali”.

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