Piazza Garibaldi, "occhi di gatto" non visibili nonostante il buio. E ieri un altro pedone investito

Gli accorgimenti introdotti non sono sufficienti e i vigili non ci sono più
06 febbraio 2016

TERAMO - Un altro investimento sulle famigerate strisce pedonali di piazza Garibaldi ribadiscono il concetto che nessun elemento di sicurezza può essere introdotto se non un maggior senso civico da parte degli automobilisti. Dopo il rifacimento delle strisce pedonali su un fondo di asfalto più integro e rinnovato e il recente posizionamento dei cosiddetti “occhi di gatto”, il quadro non è cambiato di molto, anche perchè i pedoni vengono investiti di giorno. L’ultimo incidente ha visto quale vittima una 71enne, travolta dall’auto condotta da una donna mentre attraversava. Per fortuna le conseguenze fisiche riportate dal pedone non sono gravi, ma l’incidente, verificatosi tra l’altro a mezzogiorno, quindi in condizioni di piena visibilità, sia delle strisce che del pedone, ribadisce che bisogna incentivare l’utilizzo del sottopasso e che serva una costante vigilanza dell’attraversamento da parte delle guardie municipali, attività questa messa in atto solo nei giorni in cui il Comune ha annunciato interventi per la sicurezza. Anche dalle foto, tra l’altro, è possibile constatare l’inutilità degli occhi di gatto, considerato che non sono stati posizionati su tutte le strisce ma sfalzati, e che soprattutto non sono visibili come dovrebbero nonostante in piazza Garibaldi da qualche sera, tutto il lato che va da viale Crucioli verso l’incrocio del corso e con via Cavacchioli ha la pubblica illuminazione spenta.

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