Ricostruzione, i sindaci del terremoto lunedì a Teramo: "Basta con il garbo istituzionale". E oggi gli sfollati si riuniscono in piazza Martiri

In Provincia si è preso atto di uno 'sblocca-cantieri' che non sblocca nulla. D'Alberto raduna i colleghi e Lanciano in piazza Orsini. I cittadini riuniti dallo Sportello sociale-Usb
01 giugno 2019

TERAMO - Si agitano i sindaci del cratere, all'indomani della riunione del Comitato istituzionale dove il governatore Marco Marsilio e il direttore dell'Usr Vincenzo Rivera fanno il punto sugli emendamenti respinti e su un decreto che sbloccherà forse i cantieri ma non di certo la ricostruzione. 
Lunedì 3 Giugno a Teramo, in piazza Orsini, alle 11:30, si terrà una conferenza stampa di sensibilizzazione e mobilitazione dei rappresentanti istituzionali dei territori colpiti dal sisma. Coordinata dal Sindaco di Teramo, Gianguido D’Alberto, la mobilitazione vedrà la partecipazione dei massimi rappresentanti regionali dell’Anci e dei Sindaci del cratere delle quattro regioni interessate (Abruzzo, Lazio, Marche, Umbria). Saranno presenti Nicola Alemmano Sindaco di Norcia, Maurizio Mangialardi Coordinatore nazionale Anci regionale Sindaco di Senigallia, Aleardo Petrucci Sindacodel Comune di Arquata del Tronto, Enrico Diacetti Segretario generale Anci Lazio, Luciano Lapenna Presidente regionale Anci Abruzzo.
"Si tratterà - dice D'Alberto - di un forte atto di sensibilizzazione sulle problematiche relative alla ricostruzione, con riferimento all’insufficiente richiesta di approvazione in Senato della Legge di conversione del Decreto Sblocca cantieri, che al momento ha dato risposte totalmente insufficienti rispetto alle istanze dei territori.

Manifestazione degli sfollati oggi in piazza Martiri. Intanto oggi pomeriggio in piazza Martiri della Libertà, gli sfollati del terremoto terranno un'assemblea nel corso della quale torneranno a chiedere, come già fatto nella precedente riunione pubblica di Colleatterrato, risposte concrete dalla classe politica, anche da quei parlamentari che non si presentano agli incontri istituzionali. Voglio risposte e tempi certi per rientrare nelle case ma anche sul destino del Contributo di autonoma sistemazione. «Dopo tanto tempo in piazza sono attesi eletti ed elettori - osserva Davide Rosci dello Sportello Sociale Usb di Teramo che sta organizzando l'assemblea di oggi -. Hanno confermato la loro presenza il sindaco Gianguido D’Alberto e il Commissario Ater, Nicola Salini, mentre non ci sarà il governatore Marco Marsilio che però ha assicurato la presenza di un delegato con competenze adeguate».

Il Comitato istituzionale di ieri. La delusione è tanta al tavolo della Provincia e il primo cittadino di Crognaleto, Giuseppe D'Alonzo, la esprime con un "siamo stanchi, basta con il garbo istituzionale. Noi sindaci non possiamo più mediare: adesso basta, il 2 giugno non dobbiamo andare alla Festa della Repubblica ma a protestare al Traforo del Gran Sasso".
Delle promesse fatte dal viceministro Vito Crimi stesso a Teramo e poi dal premier Antonio Conte a Norcia, poco e niente è rimasto nel filtro della commissione e degli emendamenti. Di fatto li attendiamo ancora - ha detto Marsilio - e quello più lungamente atteso, quello che doveva dare nuovo personale sufficiente per sostenere il lavoro dei comuni e degli Uffici speciali è stato presentato con una previsione di 200 unità da distribuire tra 139 comuni del cratere e 4 Usr e con una percentuale tale tra le regioni che più della metà andrà nelle Marche". Le speranze adesso sono legate a un sub-emendamento che verrà discusso martedì in Senato, che dovrebbe portare questo numero a 400, alimentando una flebile speranza di rimpinguare le forze per affrontare la pratiche della ricostruzione con la giusta tempistica. "Ampiamente insoddisfacenti - definisce i risultati governativi il sindaco di Teramo, Gianguido D'Alberto -", che invoca adesso un passaggio più forte dei sindaci, "offeso" dall'aver ricevuto una presa in giro sotto il profilo del rinforzo del personale: "Aver accettato le pratiche B e C nei Comuni ma senza aver quel personale necessario, significa passare dalla padella alla brace e fare non uno, ma cento, mille passi indietro nella ricostruzione. Alziamo livello del confronto e delle richieste - conclude D'Alberto -, di certo non steremo fermi, spingiamo il più possibile prima della riunione del Senato di martedì e richiamiamo alla loro responsabilità anche i deputati". Ma quali deputati, quelli che ancor ieri hanno disertato la riunione così importante per il territorio? E' stata l'onorevole Stefania Pezzopane del Pd a definire "disdiscevole non rispettare un dovere istituzionale di esserci a questa riunione", esprimendo apprezzamento per il percorso scelto dal governatore Marsilio per informare e coinvolgere i sindaci. Per il direttore Vincenzo Rivera, olte all'aspettativa del raddoppio del personale previsto con il sub emendamento c'è poco da salvare nell'immediato futuro della ricostruzione se non la delibera di giunta, da lui anticipata a La Città nell'ultima riunione del Comitato istituzionale a Teramo, con cui la Regione Abruzzo darà modo all'Usr di assumere altri 15 tecnici attraverso la rinuncia alle utenze, agli affitti e ai rimborsi del personale comandato presso l'Uffici speciale della ricostruzione di Teramo. Sarà definitivamente approvata lunedì, come ha confermato anche Marsilio. E dai prossimi giorni arriveranno anche 4 tecnici, che Rivera destinerà al supporto dei Comuni (5 a testa) per seguire e formare le pratiche della ricostruzione dell'edilizia scolastica.
 

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