Rigenerare Colleparco e Colleatterrato: il Comune 'sposa' due progetti privati per costruire alloggi e ripescare un vecchio Pii

Deliberata la partecipazione al bando regionale per ottenere contributi per oltre 5 milioni di euro: nasceranno case a canone sostenibile e nuove opere di urbanizzazione
06 novembre 2019

TERAMO - E' attraverso la partenership con i privati che il Comune di Teramo punta a completare due importanti interventi urbanistici nei quartieri di Colleparco e di Colleatterrato, che potrebbero garantire la costruzione da un lato, di alloggi a canone sostenibile, dall'altro di opere a valenza sociale per concludere un Programa integrato. Il Comune teramano, su iniziativa dell'assessore al Governo del Territorio, Stefania Di Padova, parteciperà infatti al Bando della Regione Abruzzo per l'attuazione di programmi integrati di edilizia residenziale sociale, bando che prevede la collaborazioe pubblico/privato. Qualora le due proposte venissero inserite nella gradutaoria, potranno beneficiare del contributo regionale. Nel caso di Colleparco, il Comune sostiene il progetto presentato dalla ditta Immobiliare 3D Sr che vuole realizzare un comparto edilizio, su una superficie di circa 7.200 metri quadrati di un'area di complessivi 53.123 metri quadrati con all’interno diversi edifici già realizzati. Sono due le parti dove realizzare 18 alloggi a canone sostenibile con vincolo almeno per 25 anni. Il costo di realizzazione – sulla base dei costi per edilizia convenzionata - raggiunge un ammontare pari a 4,2 milioni di euro, di cui 2,150 a carico della ditta. Il progetto prevede opere di urbanizzazione primaria per un costo di 1 milione di euro, che comprendono adeguamento e completamento della viabilità, della pubblica illuminazione e dei sottoservizi. Le opere di urbanizzazione secondarie, individuate all’interno dei corpi edilizi, assommano a 150mila euro. il contributo richiesto alla Regione Abruzzo è pari a 2 milioni di euro. A Colleatterrato è previsto il progetto della Edistar Srl, che vuole recuperare un Programma Integrato di Intervento fermo da anni, che aveva ad oggetto, tra l’altro, la realizzazione di opere di urbanizzazione. Nel 2012 l’allora Giunta comunale approvò il progetto preliminare per la realizzazione della piazza che ad oggi risulta conclusa nella parte pubblica, mentre la parte complementare non si è ancora avviata. La proposta ha l’obiettivo di completare il progetto per intero: accessibilità in materia di abbattimento delle barriere architettoniche, individuazione di spazi complementari agli alloggi e a un miglioramento del luogo principe di aggregazione della comunità quale è la piazza. Questo produrrà un incremento della qualità urbana e una rigenerazione del popoloso quartiere. Il totale del costo del progetto è di 6,5 milioni di euro con costo istribuito a metà tra ditt e contributo regionale (3,3 miliondi di euro). Secondo il sindaco Gianguido D'Alberto, “la scelta di questi progetti è stata fortemente voluta proprio per l’ambito sociale ed urbanistico in cui intervengono. In particolare, con la realizzazione dell’intervento a Colleatterrato, intendiamo favorire un recupero, una rigenerazione del popoloso quartiere, così segnato dal terremoto e ancora non valorizzato come dovrebbe, per le sue caratteristiche urbanistiche, sociali e civili". L’assessore Di Padova, dal canto si augura che i progetti possano ottenere il punteggio richiesto per poter poi conseguire i finanziamenti e riteniamo che i presupposti ci siano interamente. Voglio rimarcare il lavoro da noi compiuto, visto che la scadenza per la presentazione degli elaborati era stabilita in soli 20 giorni dall’emanazione del Bando. Sottolineo che abbiamo recuperato un progetto sospeso da tanti anni e ci siamo fatti artefici di una sinergia pubblico/privato che ancora una volta rende evidente la sua validità”.

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