Rinviato il restringimento di ponte san Gabriele. Si farà nell'imminenza dei lavori dell'Anas

Costi dell'intervento e problemi alla circolazione ne avrebbero indotto un differimento. Il sindaco: "Viadotto è nostra priorità, monitoraggio continuo"
27 gennaio 2019

TERAMO - Il restringimento della carreggiata di Ponte San Gabriele è stato al centro di un incontro che si è tenuto al comando municipale di Teramo, alla presenza del sindaco Gianguido D'Alberto e dell'assessore Stefania Di Padova, convocato per valutare gli aspetti tecnici di un intervento del genere su una delle zone più nevralgiche della città sotto il profilo del traffico. La conferma da parte dell'Anas, attraverso il Cor della Protezione civile aquilana, che si sta procedendo al progetto preliminare per la sistemazione definitiva del piano viabile del ponte, ha permesso ai tecnici di valutare uno slittamento dell'intervento, considerata l'imminenza dei lavori dell'Anas. Si tratta in sostanza di un rinvio del restringimento della carreggiata, aggiornato al periodo immediatamente vicino all'avvio del cantiere da parte della società delle strade, in considerazione di due aspetti: il costo del posizionamento delle barriere, della segnaletica e di quanto necessario per portare il traffico su due corsie di dimensioni ridotte e anche l'obbligo di non pesare troppo sulla circolazione stradale in quel punto. Il sindaco D'Alberto ha tenuto a sottolineare che il ponte San Gabriele resta una priorità tra i problemi da risolvere e per questo eserciterà continua pressione sugli organi competenti affinché la sistemazione della struttura viaria sia effetuata in tempi accettabili. Nel frattempo, il sindaco ha dato disposizioni per proseguire il monitoraggio continuo della sede stradale, come avvenuto fino ad oggi (e conferma ne è il fatto che l'ufficio mobilità urbana ha segnalato la necessità di una soluzione) e ad eseguire quei piccoli interventi manutentivi sulle buche più evidenti in caso di necessità. Secondo quanto si è appreso, dunque, dall'Anas dovrebbe arrivare il cantiere 'chiavi in mano', ovvero con progettazione e gara per l'affidamento dei lavori e conseguente cantiere. I fondi sono quelli del piano pluriennale dell'Anas, che ha accolto la richiesta del comune di anticipare una quota del 5% per eseguire in via prioritaria la sistemazione del fondo stradale, delle caditoie, dei guard rail e dei marciapiedi.

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