Poche risorse per la cassa integrazione, Gatti scrive al Ministro

L'assessore: «Situazione difficile per migliaia di lavoratori, urgono risposte dallo Stato»
10 gennaio 2014

TERAMO – Le risorse assegnate alla Regione Abruzzo sono insufficienti a garantire le richieste di Cassa integrazione e mobilità in deroga: l’assessore al Lavoro Paolo Gatti, in qualità di Presidente del Cicas, Comitato di intervento per le crisi aziendali e di settore, scrive al Ministro del Lavoro, Enrico Giovannini. Gatti, che già in precedenza aveva sollevato la questione, torna a ribadire «la difficile situazione delle migliaia di lavoratori, delle rispettive famiglie e delle tante aziende in difficoltà in Abruzzo, oggi aggravata dalla carenza di risorse finanziarie da destinare agli ammortizzatori in deroga per l'anno 2013. La Regione Abruzzo,insieme con le Province e le parti sociali, ritiene di aver operato una virtuosa ed oculata gestione delle risorse finanziarie assegnate in questi anni al proprio territorio, con evidenti e positivi risultati sia in termini di sostegno ai lavoratori e alle imprese che di
ottimizzazione della spesa». All’Abruzzo sono stati assegnati 68.417.922. Conseguentemente, sottolinea Gatti, è stato possibile procedere all'autorizzazione delle istanze di cassa in deroga limitatamente al
periodo gennaio/agosto 2013 e delle istanze di mobilità in deroga per un periodo di 5/8 mesi. «Dall'attività di monitoraggio posta in essere  da Italia Lavoro, si rileva che le richieste di ammortizzatori in  deroga, riferite all'anno 2013, ancora inevase, determinano una spesa  pari a circa € 47.000.000,00, di cui circa € 37.000.000,00 per Cassa Integrazione in deroga e circa € 10.000.000,00 per mobilità in deroga. Tenuto conto anche dell'effettivo utilizzo, il cosiddetto "tiraggio",  si stima un ulteriore fabbisogno di risorse finanziarie riferite all'anno 2013 pari, almeno, a € 35.000.000,00», aggiunge Gatti. L'assessore sollecita dunque il Governo a dare delle risposte su come intenda garantire la copertura delle istanze  di cassa e mobilità in deroga riferite all'anno 2013, ancora inevase, e assicurare, immediatamente e senza ulteriori ritardi, le risorse  stanziate sull'esercizio finanziario 2014.

 

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