Rivendeva parte del carico di frutta (a un terzo di meno) a un negoziante in città: denunciato dal datore di lavoro

Gli agenti della squadra mobile intercettano camionista infedele di Tortoreto: mele, pere e banane finivano a un negoziante extracomunitario
31 dicembre 2017

TERAMO - Vendeva la frutta a prezzi concorrenziali perchè comprava pere, banane e mele a un terzo del costo all'ingrosso, con la complicità di un autotrasportatore che gli vendeva parte del carico destinato a negozianti del notd Italia. Sono stati denunciati tutti e due, il venditore extracomunitario con la bancarella a Teramo e il camionista 40enne di Tortoreto. A smascherarli sono stati gli agenti della squadra mobile di Teramo dopo la denuncia del titolare di una Cooperativa agricola di Troia (Foggia): Aveva sospetti fondati sulla condotta del suo dipendente al quale 'mancava' negli ultimi giorni un consistente quantitativo di frutta (pere, banane e mele), sottratta da carichi destinati a negozi del nord Italia, della cui mancanza lo stesso non riusciva a dare spiegazioni.
L'autotrasportatore in più di un viaggio nel periodo natalizio avrebbe "deviato" sul percorso sud/nord in direzione
delle cittadine del Veneto e della Lombardia, per raggiungere Teramo.
I poliziotti diretti dal vicequestore Roberta Cicchetti, sono riusciti a ricostruire in poco tempo il percorso realmente effettuato dal camion condotto dall'autotrasportatore, P.d. di Tortoreto, trovando conferma della presenza a Teramo proprio poche ore prima della segnalazione ricevuta dal titolare della Cooperativa. Gli invetigatori hanno anche rintracciato l'esercente a cui P.D., quarantenne di Tortorteto, aveva scaricato, per un prezzo assai minore rispetto a quello previsto, la frutta sottratta: alla richiesta di fornire la documentazione della consegna nel suo negozio della frutta "segnalata", S.A., 30enne extracomunitario, non è riuscito a fornirla. Sono risultati quindi privi di regolare bolle e fatture 225 chili di pere "Angelys", 360 chili di banane "Chiquita" e 700 chili di mele "Fuji" che l'esercente ha ammesso essere state pagate all'autotrasportatore un terzo del normale prezzo di mercato, cosa che consentiva conseguentemente di vendere al minuto a prezzo più che concorrenziale.
Gli Agenti della Squadra Mobile, dopo aver sequestrato e restituito la merce illecitamente sottratta alla Cooperativa
produttrice, hanno segnalato alla Procura della Repubblica l'autotrasportatore per appropriazione indebita e l'esercente della rivendita di frutta per ricettazione.

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