Robin Hood, la denuncia: «Dopo un anno schede verifiche ancora non completate»

Ancora polemiche sulla ricostruzione post-sisma. I termini per la richiesta dei danni sono scaduti e sono in arrivo nuovi sgomberi
14 aprile 2018

TERAMO - Numerosi edifici ancora da sottoporre a verifica e nuove ordinanze di sgombero in arrivo. A denunciare i ritardi nei sopralluoghi, ad oltre un anno dalle scosse di terremoto che hanno devastato il Centro Italia, l'associazione dei consumatori Robin Hood secondo la quale ad oggi ci sono ancora "edifici senza controllo e compilazione della scheda Aedes". "È una scheda, compilata dai tecnici della Protezione Civile, senza la quale non si può rientrare a casa - spiega Pasquale Di Ferdinando - e non basta che sia compilata, perché l'esito della verifica deve dare come risultato A, cioè agibile". Tra i casi segnalati dall'associazione quello di S.G., di Castilenti, che nonostante una richiesta di sopralluogo per la scheda Aedes fatta a luglio del 2017, ad oggi starebbe ancora aspettando i controlli, nonostante sia sfollato insieme alla madre.

"Inoltre c'è stato segnalato che a Castellalto su cinque sopralluoghi effettuati in settimana quattro hanno dato esito E. Di conseguenza per le famiglie interessate scatterà l'ordinanza di sgombero - continua Di Ferdinando - senza considerare la mannaia della scadenza del termine di presentazione delle istanze per il contributo alla ricostruzione, di cui l'accertamento e la compilazione della relativa scheda è propedeutica per la presentazione dell'istanza di accesso"

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