Ruzzo, i sindaci ratificano l'accordo tra l'azienda e l'Ance

I 12 milioni di debiti saranno rateizzati. Brucchi: «Il prossimo passo sarà il Piano industriale». Solo Campli si oppone
17 febbraio 2014

TERAMO – Ruzzo, si è svolta oggi l’assemblea dei soci che ha ratificato l’accordo raggiunto tra l’Ance, associazione nazionale costruttori edili e l’azienda acquedottistica. Oggetto dell’accordo, quei 12 milioni di euro di debiti che il Ruzzo ha maturato con le imprese, e che rischiavano di far fallire l’azienda. Secondo quanto stabilito, i debiti saranno congelati al 31 dicembre del 2013, e saranno spalmati in più annualità, tramite rateizzazione. In questo modo le imprese non adiranno più le vie legali. Al momento solo 12 imprese non hanno aderito all’accordo, resterebbero quindi fuori circa 1,9 milioni di euro. Di queste, però, sei avrebbero già raggiunto un accordo verbale di massima, quindi la cifra si abbasserebbe a 200 mila euro. Soddisfatto il sindaco Maurizio Brucchi. «Il passaggio successivo – spiega – sarà il Piano industriale -. Tutti i sindaci hanno mostrato senso di responsabilità nel ratificare questo accordo, l’unico a dire no è stato il primo cittadino di Campli, Gabriele Giovannini. Mi spiace constatare che evidentemente vuole la messa in liquidazione del Ruzzo, e questo è un atteggiamento irresponsabile: in un momento di difficoltà c’è bisogno del sostegno di tutti».  

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