Sarà l'Istituto zooprofilattico a gestire l'identificazione dei genomi dei patogeni per i Paesi dell'Ue

L'Izs si aggiudica il bando europeo da 1,6 milioni di euro. Tecnologie all'avanguardia nel Continente in grado ai analizzare 10mila campioni all'anno
10 gennaio 2020

TERAMO - Identificare il genoma dei microrganismi patogeni per l'uomo e sostenere la prevenzione sia nel campo delle infezioni alimentari che nell'antibiotico-resistenza, è frontiera del futuro in cui l'Istituto zooprofilattico 'Caporale' di Teramo ricopre un avamposto di eccellenza. A testimonianza di questo arriva la notizia che proprio l'Izs ha vinto la gara europea del valore di 1,6 milioni di euro, promossa dall’European Centre For Disease Prevention And Control (ECDC) della UE e dall’Autorità Europea per la Sicurezza Alimentare (EFSA). Il contratto assegna all'Istituto teramano il servizio di Whole Genome Sequencing (WGS), ovvero il sequenziamento completo del genoma di microrganismi patogeni per l’uomo isolati nei Paesi membri dell’Unione Europea, è stato sottoscritto a fine novembre 2019 dal direttore generale dell'Izs, Nicola D’Alterio e dal Direttore dell’ECDC, Andrea Ammon.

“Il nostro ruolo è fornire supporto tecnico-scientifico a tutti quegli Istituti e Laboratori europei che non possono effettuare questo tipo di analisi, oggi indispensabili per svolgere attività di sorveglianza e rintracciare possibili minacce per la salute dell’uomo e degli animali - ha spiegato D'Alterio -. Tra le motivazioni che hanno consentito di aggiudicarci il progetto mi piace sottolineare il riconoscimento della professionalità del nostro team di ricercatori, dell’esperienza maturata in questi anni nello studio e caratterizzazione degli agenti patogeni, nonché della capacità dei nostri laboratori di processare moltissimi campioni in tempi brevi: un aspetto di fondamentale importanza in corso di focolai di infezione. Non è da sottovalutare, poi, il risvolto economico del progetto che ci consente di investire in nuove tecnologie e in nuovo personale altamente qualificato”.

A coordinare il gruppo di lavoro è Cesare Cammà, responsabile del reparto Biologia molecolare e tecnologie omiche e del Centro di referenza nazionale per sequenze genomiche di microrganismi patogeni, banca dati e analisi di bioinformatica dell'Istituto: “Negli ultimi anni abbiamo lavorato in stretta collaborazione con i nostri Centri di Referenza nazionali e internazionali per Listeria, Campylobacter, Brucella, Bluetongue e West Nile per sostituire i metodi classici di identificazione, analisi e caratterizzazione di batteri e virus con metodi innovativi più rapidi ed efficaci. L’acquisto di sequenziatori di nuova generazione, di infrastrutture informatiche per l’analisi e la conservazione dei dati e il coinvolgimento di diverse figure professionali tra cui veterinari, biologi e bioinformatici, ci consente di dare risposte rapide e puntuali ai problemi di salute pubblica”, aggiunge il dott. Cammà.

Il contratto per il servizio di WGS ad alta priorità prevede tempi di risposta in tre giorni, ha durata annuale ed è rinnovabile per altri tre anni. L’IZSAM si è impegnato a svolgere le analisi di circa 10.000 campioni all’anno, per un finanziamento complessivo che può arrivare a 1.685.000 euro. Le attività sono già iniziate con il sequenziamento completo di microrganismi patogeni inviati dal National Public and Health Surveillance Laboratory della Lituania. Un ulteriore attestato del livello di eccellenza raggiunto dall’Istituto che, al momento, è impegnato in altri 5 progetti di ricerca finanziati dalla UE che includono attività di WGS e analisi bioinformatiche e, in collaborazione con l’Istituto Superiore di Sanità, in un articolato progetto di ricerca sull’approccio One Health che riguarda la sorveglianza delle malattie trasmesse da alimenti e lo studio dell’antibioticoresistenza

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