Scarichi industriali nella rete delle acque bianche, controlli e denunce per 4 imprenditori

La Guardia costiera prosegue nelle verifiche: scoperti autolavaggi e distributori di carburante, che smaltivano illegalmente e inquinando
04 gennaio 2020

GIULIANOVA - La tutela dell’ambiente marino e dell’entroterra costiero ancora al centro dell’attività di polizia condotta dalla Guardia Costiera nell’ambito del territorio provinciale teramano: il nucleo operativo di polizia ambientale di Giulianova, ha segnalato all’autorità giudiziaria i titolari di quattro società, contestando loro la violazione della normativa ambientale in materia di scarichi industriali e stoccaggio di rifiuti delle rispettive aziende. Si tratta di un impianto di distribuzione di carburanti (dove con l'ausilio dei tecnici della Ruzzo Reti è stato accertato che il conferimento - senza autorizzazione - delle acque di prima pioggia con residui oleosi e di idrocarburi avveniva direttamente nella linea comunale delle acque bianche saltando il necessario ciclo depurativo), e di un autolavaggio al quale è stato imposto lo stop del ciclo produttivo (le acque reflue del ciclo di lavaggio dei veicoli anch'esse venivano scaricate nella linea comunale delle acque bianche). In un terzo caso, anche qui con lavaggio di componenti meccaniche contenenti residui grassi e oleosi, i refluiprevio passaggio in un pozzetto di raccolta, venivano poi scaricati in rete fognaria, senza la prevista autorizzazione o predisposizione di un depuratore di trattamento: alla ditta è stata intimata l’immediata sospensione dello scarico industriale, con chiusura dello stesso, la raccolta dei reflui e il loro trattamento come rifiuto. Nel quarto sito industriale ispezionato, infine, i militari della Guardia Costiera hanno contestato al titolare della società, il deposito incontrollato di rifiuti di vario genere – tra cui materiale ferroso e plastico, stoccati senza alcuna classificazione ed esposti alle intemperie, con conseguente potenziale rischio per l’ambiente – sul vasto piazzale esterno di circa 1.500 mq, ricadente nel comprensorio produttivo. L’attività in questione – ha affermato Claudio Bernetti, Comandante della Guardia Costiera di Giulianova – è testimonianza dell’attenzione rivolta, senza soluzione di continuità, all’ambiente marino e costiero. Un’attività che la Guardia Costiera sente propria e porta avanti quale articolazione territoriale del Ministero dell’Ambiente”. Ai controlli hanno partecipatoanche i militari degli Uffici marittimi di Roseto, Tortoreto e Martinsicuro, coordinati dal Centro di Controllo Ambientale della Direzione Marittima di Pescara, e anche personale del Distretto Arta Abruzzo di Teramo e con il supporto di operatori della Ruzzo Reti.

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