Si complica la nomina Di Giacinto all'Izs. Di Giulio alla Procura e alla Regione: "Verificate la sua auto-dichiarazione"

Secondo il competitor alla nomina, il designato della Lega avrebbe omesso un procedimento giudiziario
08 gennaio 2020

TERAMO - Che la strada verso la presidenza dell'Izs dell'avvocato Davide Calcedonio Di Giacinto fosse tremendamente complicata, viste anche le polemiche generate quattro anni fa dalla nomina al vertice del Cda della collega Manola Di Pasquale, lo si sapeva. Quello spettro di probabili controversie giudiziali agitato da tempo adesso si fa concreto: l'altro candidato in pectore, il veterinario di libera professione Pietro Enzo Di Giulio, componente uscente dello stesso organo di indirizzo, muove gli annunciati passi ufficiali verso un chiarimento sulla "comprovata esperienza e professionalità in Sanità Pubblica Veterinaria e Sicurezza degli Alimenti", richieste per essere nominati dalla Regione. Dopo aver appreso che la scelta dell’avvocato Di Giacinto da parte della Regione sarebbe già stata ufficializzata e che per la nomina del CdA si attenderebbe solo la designazione da parte del Ministero del suo componente, il dottor Di Giulio ieri ha presentato un esposto non solo alla Procura, ma anche al governatore Marsilio, al Presidente del Consiglio regionale Sospiri e anche al Ministero della Salute.
Di Giulio nel suo esposto segnala l’ipotesi di una falsità in atti nella procedura di scelta dell’avvocato Di Giacinto e chiede pertanto che la nomina venga revocata in autotutela da parte della Regione e dei suoi uffici.
"Ritengo necessario segnalare - si legge nell’esposto del medico veterinario - che nell’allegato B) - 'Dichiarazione sostitutiva resa ai sensi dell’art. 46 e 47 del DPR 445/2000 Candidatura a componente il Consiglio di Amministrazione dell’ Istituto Zooprofilattico Sperimentale Abruzzo e Molise G. Caporale' - della domanda di partecipazione all’avviso di cui in oggetto, il citato dottor Davide Calcedonio Di Giacinto, ha auto-dichiarato, agli effetti di cui all’art. 47 e 48 del DPR 445/2000, di “non avere riportato condanne penali e non aver procedimenti penali in corso”; tale dichiarazione - afferma Di Giulio - nella parte dei procedimenti penali in corso non corrisponde al vero in quanto presso il Tribunale di Teramo è in corso un procedimento penale a carico di Davide Calcedonio Di Giacinto per il reato p.p. dall’art. 595 c.p. (diffamazione, ndr.)".
L’esposto è stato inoltrato perché vengano effettuati gli accertamenti di cui all’art. 71 del DPR 445/2000, “agli effetti della dichiarazione di mancanza di efficacia dell’atto 'falso' di cui al seguente art. 75 stessa legge e di inammissibilità della domanda di partecipazione all’avviso di cui all’oggetto del dottor Davide Calcedonio Di Giacinto. La presente valga pure quale istanza di revoca in autotutela dell’atto di designazione se già predisposto, salvi e impregiudicate tutte le altre ragioni che l’istante intende far valere in sede giudiziale e riferite ad altre e diverse irregolarità».
Il caso, in attesa della designazione del terzo componente del Cda da arte del Ministero della Salute (che dovrebbe essere, come da noi anticipato, l'avvocato Manola Di Pasquale, presidente uscente) è aperto e forse siamo soltanto alle prime puntate.

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