Sicurezza banche, firmato il protocollo che 'difende' anche il personale e i clienti FOTO

Prefettura, forze dell'ordine e 13 istituti di credito impegnati nei sistemi di prevenzione contro rapine, truffe, cyberattacchi e aggressioni
16 aprile 2019

TERAMO - Quando nel 2017 il più recente procotollo veniva firmato, gli istituti bancari erano sotto l'attacco della 'banda della marmotta', che in provincia di Teramo mieteva bancomat con l'esplosivo, preferendo questo tipo di assalti alle più rischiose e sempre meno redditizie rapine. Le indagini l'hanno smantellata e in questi giorni sono arrivate anche le prima condanne: da 17 in un anno (il 2017) sono calate a zero, di rapine ne sono state commesse appena una e il decremento annuale è stato del 12%, secondo gli ultimi dati diffusi dalla Polizia di Stato. Non c'è dubbio che sul calo hanno inciso positivamente anche le iniziative di prevenzione previste dal 'protocollo d'intesa per la prevenzione della criminalità ai danni delle banche e della clientela”, firmato ieri mattina in prefettura, e che ha rinnovato la stretta collaborazione tra le Forze di Polizia, l’Associazione bancaria italiana e gli Istituti di Credito. L'obiettivo, secondo quanto hanno spiegato il prefetto Graziella Patrizi e il rappresentante dell'Abi, Marco Iaconis, è quello di realizzare iniziative di prevenzione per contenere la criminalità in banca, implementando la sinergia operativa già in essere e migliorando i dispositivi di sicurezza posti a tutela delle filiali e delle apparecchiature ATM (bancomat). Ma rispetto all'ultimo protocollo siglato nel 2017, stavolta sono stati inseriti altri 4 articoli che riguardano anche la valutazione del rischio per il personale, la clientela ed i beni aziendali e che i reati da prevenire sono, oltre a rapine e furti a danno delle apparecchiature bancomat, anche gli attacchi multivettoriali (cyber physical security), truffe alla clientela, atti vandalici e terroristici, aggressioni al personale non a scopo di furto. Alla firma erano presenti 10 direttori dei 13 istituti di credito firmatari del protocollo (BNL, Banca Sella, BCC dell'Adriatico Teramano, BCC di Basciano, Popolare di Bari, BPER Banca, Unicredit, UBI Banca, BCC di Castiglione Messer Raimondo, Monte dei Paschi di Siena oltre a Popolare di Puglia e Basilicata, Intesa San Paolo e Banca del Piceno), oltre ai rappresentanti delle forze di polizia, con ii questore Enrico De Simone, il comandante provinciale carabinieri colonnello Giovanni Naselli, quello della Finanza colonnello Paolo Balzano.

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