Sindacati: Uil L'Aquila e Teramo si fondono

Si tratta della prima delle due Camere sindacali che cambieranno volto. L'altra metterà insieme le Uil dell'area Chieti-Pescara
31 maggio 2014

TERAMO - "Vanno cambiate le politiche dell'Europa, bisogna abbattere le politiche dell'austerity, investire in occupazione e in produzione nuova, come dice il premier Matteo Renzi". Così il segretario confederale Uil, Antonio Foccillo, intervenuto all'Aquila alla fusione delle due camere sindacali dell'Aquila e di Teramo e alla conseguente creazione di Adriatica-Gran Sasso. "L'Abruzzo, specie con il rilancio dell'edilizia della ricostruzione dell'Abruzzo terremotato - continua -, può essere utile in questo processo, se però arrivano finanziamenti e se si vanno a toccare 130 miliardi di evasione fiscale e il malaffare, che costa all'amministrazione pubblica 70 miliardi. E poi investire nel turismo e nell'agricoltura, senza dimenticare che serve investire - conclude - per le fabbriche e nelle piccole e medie imprese non c'è futuro". Un cambio epocale si è concretizzato nella Uil abruzzese: è nata infatti oggi la Camera sindacale territoriale Adriatica-Gran Sasso, che unisce e supera le due strutture provinciali, aquilana e teramana. Si tratta della prima delle due Camere sindacali che cambieranno volto e corpo della Uil regionale: l'altra, in via di costituzione, è l'Adriatica-Maiella, che metterà insieme le Uil dell'area metropolitana Chieti-Pescara. Saranno cinque le camere sindacali zonali per l'Adriatica-Gran Sasso: Teramo, L'Aquila, Roseto, Sulmona e Avezzano, più diverse camere sindacali Comunali nei Comuni con almeno 5 mila abitanti. Il congresso costituente è stato ospitato al San Donato Golf Club di Santi di Preturo (L'Aquila), davanti a circa 250 persone, alla presenza di diversi esponenti delle istituzioni, del mondo del lavoro e dell'università. "In Abruzzo c'è un nuovo risveglio - le parole del segretario confederale Uil, Antonio Foccillo - questa in passato è stata una delle regioni più importanti del Centro-Sud, era quella che aveva più investimenti, più sviluppo. Dopo il terremoto del 6 aprile 2009 è arrivata una lunga crisi, ora c'è la possibilità di rilancio. Noi della Uil puntiamo a strutture nuove, in grado di dare funzionalità, efficienza, ma soprattutto proposte e azioni". Oltre a Foccillo, sindacato Uil al gran completo con il coordinatore nazionale del Servizio Organizzazione, Aldo Lucioli, il segretario generale del sindacato in Abruzzo, Roberto Campo, il segretario generale della Camera sindacale Territoriale della provincia dell'Aquila, Michele Lombardo, il segretario generale della Camera sindacale Territoriale della provincia di Teramo, Gianluca Di Girolamo, Annamaria Di Felice, segretario Uilp L'Aquila, Pietro Paolelli, della segreteria Uil Abruzzo, e Mariagracia Commito, della Uil di Sulmona (L'Aquila). Presenti inoltre, tra gli altri, il parlamentare del Partito democratico, Tommaso Ginoble, l'ex sottosegretario ed ex parlamentare Giovanni Lolli, Fabio Spinosa Pingue, presidente di Confindustria L'Aquila, la rettrice dell'Università dell'Aquila, Paola Inverardi, il presidente della Provincia di Teramo, Valter Catarra, il segretario provinciale della Cgil dell'Aquila, Umberto Trasatti. "L'Abruzzo è un precursore del nuovo modello organizzativo della Uil - ha dichiarato Lucioli - da esportare in altre realtà territoriali. La Camera sindacale è un punto molto importante per il sindacato e per gli iscritti. Credo che i risultati elettorali importanti che premiano il governo e anche la Regione Abruzzo, porteranno a un cambio di passo nel mondo del lavoro, che deve restare al centro della programmazione di tutti". Per Campo, "il sindacato si riorganizza, riduce gli apparati, aumenta i luoghi di partecipazione dei lavoratori e per la prima volta i delegati dei luoghi di lavoro faranno parte anche degli organismi di voto. Grazie alle camere sindacali territoriali, ci si avvicina ancora di più ai territori. Quelle burocratiche da 4 passano a 2, quelle partecipative diventano 8". "Per la Uil in Abruzzo comincia un percorso di profondo cambiamento, non è soltanto un mettere insieme la burocrazia sindacale. Questo è un meccanismo che snellisce le strutture apicali e al tempo stesso potenzia la presenza sul territorio per rispondere in modo più diretto alle esigenze di lavoratori, lavoratrici e cittadini", ha spiegato il segretario generale della Camera sindacale Territoriale della provincia dell'Aquila, Michele Lombardo. Gli ha fatto eco il segretario generale della Camera sindacale Territoriale della provincia di Teramo, Gianluca Di Girolamo. "Aumenta di fatto la partecipazione, il sindacato del futuro è meno apparato e più condivisione, più apertura. E sono convinto che con la creazione delle Camere sindacali saremo più forti nei rapporti con le istituzioni locali e regionali. Attenzione al lavoro, però. Con i decreti legge non si creano i posti di lavoro, qui si deve intervenire in concreto con investimenti veri, gli italiani devono tornare ad acquistare e di conseguenza le aziende a produrre", ha concluso.

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