Sottopasso di Cartecchio, il Comitato critico sull'unica via di ingresso

Nell'incontro con l'amministrazione espresse le preoccupazioni sul progetto di eliminazione dei 4 passaggi a livello
18 febbraio 2017

TERAMO - Il progetto di eliminazione dei quattro passaggi a livello presenti nella zona di Villa Pavone e Cartecchio, che sta entrando nella sua fase operativa con la prossima apertura del cantiere, è stato illustrato dal sindaco Brucchi e dall'assessore ai Lavori pubblici, Fracassa, ai cittadini di Villa Pavone, nel corso di un'assemblea tenuta l'altra sera nella palestra del quartiere. Nel futuro di questa zona, un solo ingresso-uscita, con una unica grande rotatoria interrata. Il Comitato di quartiere Villa Pavone-Colleatterrato, attraverso il suo presidente Giuliano Lucenti, esprime «preoccupazione per il rischio di eventuali allagamenti del sottopasso, tenuto conto che rimarrebbe l’unica via di entrata e di uscita possibile a servizio della zona. Chiediamo - sostiene Lucenti - che si avvii una nuova fase di confronto con il territorio e di partecipazione di tutta la cittadinanza, per meglio disciplinare la circolazione stradale al fine di contenere al minimo i gravi e palesi disagi che deriverebbero dai suddetti lavori, atteso che il piano traffico elaborato dall’Amministrazione per il loro celere svolgimento ha la durata di almeno un anno, e che interesserà la viabilità di tutto il quartiere oltre che il flusso veicolare in entrata e in uscita dalla città di Teramo».

Il Comitato ha invitto il Comune ad individuare ed attuare altre soluzioni viarie «alternative ed integrative al sistema attualmente in corso di programmazione, come ad esempio l’eventuale collegamento della viabilità interna della zona artigianale di Villa Pavone con la rotonda di Piano d’Accio da un lato, mediante la realizzazione di una bretella di collegamento, e con il Quartiere della Gammarana dall’altro». Anche il guado di Carapollo a servizio dei mezzi della Teramo Ambiente, andrebbe modificato - secondo Lucenti - in ponte di collegamento, «che consenta il riconoscimento dell’uso pubblico della strada fruibile dalla sua realizzazione da tutti e solo di recente, in maniera arbitraria, dai soli mezzi della Teramo Ambiente».

 

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