Suicidio dell'imprenditore sfollato: il Centro Politico Santacroce rilancia il dramma dei terremotati teramani

Critiche all'iniziativa della Regione di acquistare gli immobili invenduti e alla ricostruzione ferma
03 maggio 2018

TERAMO - La drammatica vicenda del suicidio ad Alba Adriatica dell'imprenditore marchigiano sfollato che aspettava la ricostruzione dei suoi tre Bed and Breakfast distrutti dal sisma, preoccupa il Centro Politico Santacroce. «Nessuno ne parla più, ma ancora moltissimi nostri concittadini sono in situazioni simili e noi lanciamo un grido di allarme - scrivono gli aderenti al circolo comunista -. Sono passati infatti mesi e mesi da quei tragici giorni e ancora tutto sembra fermo. La Regione Abruzzo in uno scenario emergenziale ha pensato bene di fare un regalo ai palazzinari del territorio proponendo un piano di acquisti per gli immobili invenduti. Milioni di euro stanno finendo nelle tasche dei soliti noti mentre la gente non ce la fa più. Perché la Regione corre in soccorso di imprenditori che non sono riusciti a vendere i loro alloggi invece di investire soldi per la messa in sicurezza delle case classificate B le quali necessitano di piccoli interventi per tornare agibili? Perché non si lancia un piano di edilizia popolare? Perché gli sfollati non vengono coinvolti nelle scelte che riguardano il loro di futuro? Attendiamo risposte ed intanto ci prepariamo a lottare contro il malaffare».

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