"Sul Ruzzo la parola ai sindaci. In molti d'accordo con D'Annuntiis"

Il sindaco di Torricella si schiera contro la Misticoni e Di Dalmazio. "Così si alimentano le divisioni"
08 marzo 2013

TERAMO – Le posizioni espresse dal sindaco D’Annuntis sul Ruzzo trovano la condivisione del sindaco di Torricella Sicura Daniele Palumbi, che si dichiara meravigliato dalle “escursioni verbali di rappresentanti di partito che chiedono ai Sindaci di de-politicizzare la gestione Ruzzo”. Il riferimento è alle dichiarazioni rilasciate da Valeria Misticoni (vice-coordinatore del Pdl) e dall’assessore Mauro Di Dalmazio che ritengono che il risanamento del Ruzzo passi per un tecnico super partes. “Il primo atto utile – replica invece Palumbi - sarebbe quello di lasciare ai Sindaci che fanno parte dell’assemblea le determinazioni del caso, visto che i suggerimenti e le imposizioni dei partiti negli anni passati non hanno certamente giovato ad una corretta e proficua gestione. Non ritengo utile la nomina di un “manager” esperto di gestioni aziendali che elabori un piano di risanamento del Ruzzo, è necessario invece un Cda (Consiglio di Amministrazione) più unito e una maggiore valorizzazione e responsabilizzazione delle risorse umane già presenti all’interno dell’azienda”. “All’amica e consigliere comunale Misticoni – conclude il sindaco di Torricella - che sarebbe opportuno in questi casi, proprio perché ho a cuore le sorti del Ruzzo, non alimentare le polemiche all’interno del centro destra e soprattutto nei confronti dell’autorevole Sindaco di Corropoli nonché Presidente dell’Unione dei Comuni della Val Vibrata, le cui posizioni sono condivise da me e da altri colleghi sindaci”.

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