Teramo Ambiente: "Il sindaco non dia il gradimento a Gavioli"

La richiesta arriva dalla consigliera M5S Ciammariconi: "Meglio un imprenditore locale o se possibile una TeAm tutta pubblica"
18 aprile 2019

TERAMO - Il sindaco di Teramo non dia il gradimento alla Comir del gruppo Gavioli, nuovo socio privato della Teramo Ambiente dopo l'asta che si è tenuta ieri a Venezia. E' quanto chiede la capogruppo del Movimento 5 Stelle in Consiglio comunale a Teramo, Pina Ciammariconi, che definisce "surreale l'esito della proecedura competitiva per la vendita del 49% delle quote", che sono della fallita Enertech. "La soluzione che emerge dalla procedura competitiva - sostiene Ciammariconi - sembra priva di prospettive per un rilancio vero della TeAm: il nuovo socio tornerebbe ad essere proprio il vecchio socio".
"Confidiamo che il Sindaco d’Alberto, una volta visionate le carte - conclude la consigliera pentastellata -, avvii le procedure per l’esercizio della clausola di gradimento. Avere come partner della municipalizzata l’imprenditore veneto che è stato già coinvolto in un procedimento nel 2016 non sembra la soluzione ottimale per la città di Teramo. Meglio sarebbe, invece, avere un imprenditore del territorio o nel caso in cui il Comune fosse in grado di trovare le risorse, una TeAm al 100% pubblica".

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