Luminarie accese con un pensiero agli sfollati. D'Alberto: "Luci siano inno alla rinascita". Via Capuani con le canzoni di Ivan Graziani

Il sindaco e l'assessore agli eventi Antonio Filipponi danno il via ufficiale al Natale Teramano. Maledette malelingue e Agnese, la città ricorda il suo grande cantautore
08 dicembre 2019

TERAMO - Puntuale come ogni anno, l'8 dicembre ha portato ai teramani la suggestiva atmosfera dell'accensione delle luminarie natalizie. In un Natale Teramano ad ogni edizione sempre più sfavillante, in migliaia hanno partecipato al fatidico momento in cui il sindaco Gianguido D'Alberto e l'assessore agli eventi Antonio Filipponi hanno avviato il conto alla rovescia per l'accensione dei led bianchi e delle coreografie delle 'capannine' che accompagnano il passeggio su corso San Giorgio e il gioco di luci, con lampadari e cascate luminose che addobbano la centralissima piazza Martiri e l'alberto di Natale sotto al campanile del Duomo. Ma la verà novità di quest'anno, ammirata da una marea di persone che si è riversata lì pr ammirarla, è via Capuani vestita con le luminarie che recitano le frasi di due memorabili canzoni di Ivan Graziani, Maledette Malelingue e Agnese. Un tocco di novità che ha reso ancor più teramano questa atmosfera del Natale 2019 e che servirà da viatico per un probabile continuativo tributo al cantautore originario di Campo della Fiera. In attesa dell'arrivo del Bosco incantato ai Giardini Gambacorta, il trenino già intrattiene e diverte grandi e piccoli tra il megaparcheggio di piazzale San Francesco e piazza Martiri, mentre il villaggio di Natale guadagna ancor più valorizzazione dall'accensione della coreografia di luci che ci accompagnerà fino all'Epifania. Sarà un Natale dedicato agli ultimi ma anche agli sfollati, come ha ricordato il sindaco D'Alberto nella sua introduzione, lasciando anche la parola a Tonino Serafini, simbolo dell'altra città, quella senza casa per colpa del terremoto: "Io mi auguro, e lo spero, che un giorno si riaccendano anche le luci delle abitazioni di noi sfollati - ha detto Tonino alla gente radunata in piazza - che sono tutte spente da quel maledetto terremoto di tre anni fa". Gianguido D'Alberto aveva anticipato questa speranza, parlando di "luci che servono a ricordarci chi è in difficoltà e in particolare a quei nostri concittadini che anche quest'anno non potranno rientrare nelle loro case per vivere il loro abituale Natale. Sappiate che il messaggio che vogliano urlare qui, questa sera in questo Natale 2019, che vale per oggi ma che deve valere quotidianamente, è che nessuno si senta mai solo o resti solo. Buona felicità a tutti per questo Natale, per questa città che sogna, desidera e merita un futuro di rinascita".

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