Teramo calcio & stadio/2. Campitelli: "Comunque vada tra Iachini e Cantagalli, io lascerò la squadra al sindaco"

Il presidente ancora in carica interviene nella querelle: "Io ho trovato l'accordo, spero lo facciano anche loro altrimenti il Teramo sparirà di nuovo"
31 maggio 2019

TERAMO  Sulla vicenda Teramo calcio e stadio, dopo l'accordo raggiunto tra Campitelli e Iachini sul passaggio delle quote e dopo i problemi sorti sulla richiesta di subentro nella gestione dello stadio Bonolis tra Iachini e il gestore Cantagalli, interviene anche il patron biancorosso, che formalmente è ancora il presidente del sodalizio: Spero che tra Iachini e Cantagalli si possa trovare un'intesa - è la sintesi dell'intervento di Campitelli - perchè sarebbe l'unica soluzione per non far scomparire per la seconda volta il Teramo dal calcio professionistico: "Quale che sia l’esito della trattativa attinente allo stadio - dice il presidente -, ritengo che la mia esperienza sportiva, quale presidente e proprietario del Teramo Calcio, sia definitivamente conclusa; la società sarà posta nelle mani dell’Illustrissimo Signor Sindaco della Città di Teramo".
Ecco il testo dell'intervento di Luciano Campitelli:

"In relazione alla cessione delle quote della S.s. Teramo Calcio S.r.l., anche a seguito del comunicato stampa del 30.05 u.s. dell’Ing. Franco Iachini, intendo confermare che le parti hanno trovato un’intesa totale sulle condizioni necessarie per la cessione delle quote ridette e che, a fronte dell’indebitamento societario, rappresentato alla parte acquirente con l’esibizione di tutte le scritture contabili e dei documenti richiesti e visionati dai consulenti, il sottoscritto si è assunto l’onere e l’impegno, anche attraverso garanzie reali, come espressamente richiesto, per una parte di essi.

Confermo altresì che l’Ing. Iachini mi ha rappresentato che la gestione diretta dello stadio “Gaetano Bonolis”, attualmente gestito da altra compagine sociale, è condizione necessaria per un suo impegno nel settore sportivo e che ha provveduto a prendere contatti con il gestore al fine di rilevarne la gestione.
A tal proposito, essendo S.s. Teramo Calcio S.r.l. soggetto esterno rispetto al rapporto per cui vi sarebbe trattativa, non posso che auspicare che le parti possano trovare, nell’esclusivo interesse del calcio teramano, un accordo che soddisfi le esigenze e le aspettative di entrambe.
Pertanto, avendo rinunciato, come è noto, a tutte le altre richieste di cessione delle quote sociali ad altri soggetti per privilegiare l’Ing. Iachini ed avendo con egli trovato l’accordo per la cessione, ho la certezza di aver agito in maniera corretta, nel rispetto anche della volontà e delle aspettative dei tifosi biancorossi, anteponendo gli interessi dal calcio teramano ai miei interessi personali ed economici.
In ogni caso, quale che sia l’esito della trattativa attinente allo stadio, ritengo che la mia esperienza sportiva, quale presidente e proprietario del Teramo Calcio, sia definitivamente conclusa, dopo ben undici anni, attraverso l’individuazione della figura dell’Ing. Franco Iachini, il quale possiede tutti i requisiti che ho sempre cercato nel mio successore, vale a dire serietà, professionalità, progettualità, solidità economica, sana ambizione sportiva e teramanità.
Quindi, avendo trovato un accordo con l’Ing. Franco Iachini, comunico fin d’ora che, ove la cessione delle quote non dovesse trovare attuazione, essendo stata la stessa dal potenziale acquirente posta in collegamento negoziale con la gestione dello stadio, a causa di situazioni esterne alla mia volontà e alla mia sfera giuridica e nelle quali non ho alcun potere di intervento, la società sarà posta nelle mani dell’Illustrissimo Signor Sindaco della Città di Teramo.
Mi auguro che qualcuno, certamente più carico di entusiasmo e con nuovi stimoli, riesca a prendere in mano la situazione per non far sparire, nuovamente, una tradizione importantissima come il calcio a Teramo".
Luciano Campitelli

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