Tercas: 2,5 milioni di euro dei piccoli azionisti sono andati in fumo

L'assemblea alla sala polfiunzionale organizzata da Federconsumatori: no alla class action, si va alle cause per gruppi omogenei
01 marzo 2014

TERAMO - Valevano 2,5 milioni di euro, oggi hanno in mano soltanto la delusione di una vita di risparmi andata in fumo. Sono i piccoli azionisti della Tercas, che la Federconsumatori ha riunito nella sala polifunzionale della Provincia. Maestri, professionisti, ex impiegati di banca o dello Stato, casalinghe, pensionati: c'è di tutto e di più, ma hanno un solo comune denominatore: sono stati traditi dalla loro "cassa di risparmio". Lo hanno sentito a chiare lettere oggi: c'è stato chi, quando gli ha venduto quelle azioni di una banca in ascesa, ricca, più forte, non ha prestato cura e attenzione a loro, più deboli. «Vi sono state vendute prodotti illiquidi, ovvero ad altro rischio, e dovevano avvertirvi ma non lo hanno fatto». Le azioni Tercas, non essendo negoziabili sul mercato finanziario, avrebbero potuto essere dismesse soltanto trovando un altro acquirente. E' qui uno dei problemi maggiori. Come ha spiegato Ernino D'Agostino, presidente regionale di Federconsumatori, sono stati 260 i piccoli azionisti che hanno chiesto di poter fare qualcosa per capire quale destino abbiano i loro titoli. Di questi 170 hannogià oprodotto la documentazione necessaria per una attenta valutazione dul da farsi: il controvalore delle azioni di questi 170 azionisti ammonta 2,5 milioni di euro al valore di allora, quello di acquisto. Oggi questo valore è quasi azzerato. Cosa fare? Nell'assembela i consulenti legali della Federconsumatori hanno ascoltato e discusso, ilustrando le possibilità di azioni legali. E' stata esclusa la 'class action' «perchè - è stato spiegato - l'acquisto delle azioni è predente dall'agosto 2009 da quando cioè è previsto lo strumento dell'azione di class e poi perchè queste iniziative prevedono omogeneità dei casi di ciascun danneggiato», La scelta cade dunque sulle cause da proporre per gruppi omogenei, ovvero per consumatori danneggiati riuniti per tipologia di azioni, importi e simili. Anche se, in questi casi, si spera in un tentativo di conciliazione che eviti oltre al danno, anche la beffa di costi alti da affrontare per riavere i propri risparmi. I consumatori saranno seguiti dai consulenti legali di Federconsumatori, gli avvocati Renzo Di Sabatino, Vincenzo Di Lorenzo e Massimo Cerniglia.

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