Tour teramano di Marsilio tra industriali, sfollati e i candidati Rudy, Quaresimale e Micheli FOTO/INTERVISTA

L'aspirante Governatore del centrodestra: «Noi discontinuità rispetto ai disastri di D'Alfonso»
03 gennaio 2019

TERAMO - «Torno nel mio Abruzzo che è diventata una regione difficile in cui vivere e dove bisogna rimettere in gioco un nuovo equilibrio. Lo faccio con un percorso al contrario e un tantinello più scomodo di Luciano D’Alfonso, che è fuggito dall’Abruzzo e che adesso proveranno a nascondere in questa campagna elettorale per evitare che venga giudicato per quello che ha fatto: fuffa, per non dire truffa, senza mantenere un impegno di quello che aveva promesso quando vinse». Il tour a Teramo del fresco candidato Governatore per il centrodestra Marco Marsilio si è aperto presto in mattinata, con una serie di incontri con le forze sociali, un gruppo di industriali, ma anche una rappresentanza di sfollati del sisma del 2017, presenti al dibattito nella sede elettorale di Rudy Di Stefano, candidato consigliere per Azione Politica. Quello di confrontarsi direttamente con il non fatto del governo regionale precedente, è per Marsilio il fondamento «della discontinuità che soltanto il centrodestra può portare avanti in questa campagna elettorale e in cui il civismo di Legnini è un elemento di continuità con la politica di D’Alfonso». A chi gli chiede se sarà una battaglia a due tra lui e l’ex vicepresidente del Csm con la Marcozzi già fuori, Marsilio risponde che «tutti i candidati sono temibili e che non bisogna fare l’errore di credere di aver già vinto questa partita, anche se  tutti i pronostici danno il centrodestra ampiamente in vantaggio, se non altro per i disastri che ha compiuto D’Alfonso con il partito democratico». Parlando al fianco del candidato della Lega, Pietro Quaresimale, l’aspirante Governatore ha voluto sottolineare «di essere abruzzese: ho vissuto come una famiglia abruzzese trapiantata a Roma per troppi anni e voglio vivere qui per costruire l’Abruzzo del futuro nel quale i figli di questa terra non devono emigrare per trovare lavoro, che possono trovare qui». Proprio il rilancio dell’occupazione e dell’economia, gli investimenti sulle infrastrutture che «sono la vera carenza di questa regione, dove è scandaloso dover impiegare oltre 4 ore per raggiungere Roma da Pescara», sono assieme alla ricostruzione le priorità del senatore di Fratelli d’Italia. Sono passaggi che ha ribadito all’hotel Sporting, dove ha chiuso il suo tour assieme ai coordinatori regionale e provinciale del suo partito, Giandonato Morra e Marilena Rossi, per presentare la candidatura di Raimondo Micheli: «C’è speranza per un Abruzzo più ospitale e più accessibile, che possa garantire più serenità alla gente che ci vive e ci lavora».

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