Traforo, Strada dei Parchi non chiude ma limita il transito: in fila su una sola corsia per tunnel, a 60 all'ora e con distanza minima di 50 metri

Il concessionario ritiene in queste modo di limitare i danni, in caso di incidente, sulla falda acquifera. L'altra corsia di ogni tunnel riservata ai mezzi di soccorso e tecnici
17 maggio 2019

TERAMO - Il Traforo non chiuderà ma comunque il transito sarà limitato e non più libero come lo è stato fino ad oggi. Strada dei Parchi, dopo aver lanciato l'anatema ferita dall'inchiesta della magistratura che l'ha coinvolta nell'indagine sul sistema acquifero minacciando la chiusura completa dei tunnel, ha comunque voluto togliersi l'ultimo sassolino dalla scarpa: il modello di circolazione che viene fuori dall'incontro di oggi al Mit è quello di 'togliere' alla marcia dentro alle gallerie una corsia per ogni carreggiata, limitare la velocità a 60 chilometri orari e la distanza tra i mezzi adl almeno 50 metri.
Dalla mezzanotte di domenica prossima chi viaggerà nel tunnel in direzione L'Aquila potrà farlo sulla corsia di sorpasso (quella di marcia, a destra, sarà riservata ai mezzi di soccorso e tecnici in caso di incidente), chi viaggerà nel tunnel verso Teramo percorrerà invece la corsia di marcia (quella di destra), perchè quella di sorpasso sarà riservata, anche qui in caso di incidente, ai mezzi di soccorso e tecnici. Sarà vigente il divieto di sorpasso, la distanza minima tra i mezzi sarà di 50 metri obbligatoria per tutti, il limite di velocità fissato a 60 chilometri orari. La scelta di ridurre il transito su una sola corsia servirà a garantire il libero accesso dei mezzi di soccorso in caso di incidente, evitando dispersione di materiali liquidi.
Secondo Strada dei Parchi in questo modo i tempi di percorrenza passeranno da 5/6 minuti a 10 minuti.

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