Trasporto pubblico, la Cgil plaude all'ingresso del biglietto unico

Il sindacato: "Vantaggi per l'utenza e la Regione, ma su altre riforme è mancato il coraggio"
06 gennaio 2014

TERAMO - La Cgil Abruzzo accoglie favorevolmente l’introduzione del biglietto unico introdotto per il Trasporto Pubblico introdotto dalla Regione che attraverso l’integrazione tariffaria permetterà all’utenza di utilizzare indistintamente lo stesso titolo di viaggio nell’intero territorio regionale sui diversi vettori pubblici e privati che operano sia su gomma che su ferro. “Un’idea vincente – commenta il segretario della Cgil Rolandi - oltre che condivisibile per due ordini di motivi. Con l’adozione dell’integrazione tariffaria, l’Abruzzo seppur in ritardo di oltre 15 anni, andrà ad uniformarsi ad altre regioni pioniere che già da tempo hanno potuto constatare l’elevato grado di soddisfazione dei viaggiatori nel poter utilizzare un solo titolo di viaggio per i servizi di trasporto pubblico offerti dalle aziende operanti nel territorio regionale. Vantaggi che per i cittadini sono sia di ordine pratico ma anche di natura economica e che nel contempo, possono rappresentare anche per la stessa Regione Abruzzo una misura di sviluppo, e incentivazione all’utilizzo del mezzo pubblico. Sulle altre riforme invece, per la Cgil, è mancato il coraggio: “Azienda unica, bacino unico e fondo unico regionale sono rimasti al palo”. “La sola integrazione tariffaria, per la cui piena operatività dovremo aspettare ancora un altro anno – si legge nella nota della Cgil - costituisce ben poca cosa rispetto alle tante riforme che erano state annunciate per il settore dei trasporti dal governatore Chiodi. A pochi mesi dalla fine della legislatura, sono davvero in pochi ormai a credere che il Consiglio Regionale troverà il coraggio per rendere operativo quel fondo unico regionale dei trasporti che consentirebbe ad esempio di risollevare le sorti dell’Arpa attraverso una più equa ed attenta distribuzione tra le imprese del settore delle risorse destinate al Trasporto Pubblico Locale e al tempo stesso favorirebbe la ripresa di quel processo di unificazione delle aziende pubbliche arenatosi insieme al bacino unico regionale”.

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