Trentottenne sequestrata davanti casa mentre butta i rifiuti e trascinata nel bosco, ma la violenza fallisce

Tossicia: inquietante episodio in mattinata. La donna, immobilizzata con il nastro adesivo, 'salvata' da una telefonata ricevuta. L'hanno trovata i carabinieri e il personale del 118
02 dicembre 2019

TOSSICIA - Assume contorni inquietanti il sequestro di persona che questa mattina ha visto protagonista, suo malgrando, una casalinga di 38 anni di Tossicia, prelevata fuori dalla sua abitazione da due persone con il volto coperto, trascinata in auto fino ad un bosco vicino. La donna era uscita per buttare l'immondizia quando in strada è stata avvicinata da un'autovettura dalla quale sono scesi due uomini con il volto travisato da un passamontagna che l'hanno costretta a salite sulla macchina. E' stata trasportata fino ad una vicina radura in un bosco di contrada Scaccia, dove è stata buttata a terra e immobilizzata con del nastro adesivo ai piedi. Mentre i due stavano per denudarla, una chiamata ricevuta sul telefonino dalla donna li ha allarmati e indotti a darsi alla fuga. La 38enne è riuscita a chiamare i carabinieri e una pattuglia dei Carabinieri Forestale che si trovava nei pressi è giunta sul posto, soccorrendola e aiutandola a liberarsi. E' stata trasferita al pronto soccorso dell'ospedale di Teramo, dove è tuttora in osservazione: è sotto choc, ma non avrebbe riportato ferite e soprattutto non avrebbe subito violenza di alcun tipo. Le indagini, coordinate dal pm Enrica Medori, sono affidate ai carabinieri del nucleo investigativo del reparto operativo, che hanno ascoltato la donna e stanno verificando anche alcune immagini di un impianto di videosorveglianza sul tragitto compiuto dai due uomini a bordo dell'auto.

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