Truffa danni del terremoto, geometra agli arresti domiciliari

Chiusa la prima tranche dell'inchiesta della procura: rimborsi per le case A con perizie false
18 agosto 2011

TERAMO - La prima fase dell'inchiesta sui falsi danni del terremoto del 2009 in provincia di Teramo si chiude con l'emissione di una ordinanza di custodia cautelare agli arresti domiciliari per un geometra di Corropoli, Domenico Grilli, 56 anni. L'accusa è di tentata truffa continuata e aggravata, falsità ideologica commessa da privato in atto pubblico. A decidere per l'arresto nei suoi confronti è stato il gip del tribunale di Teramo, Marina Tommolini, su richiesta della procura teramana: il provvedimento è stato notificato questa mattina al libero professionista dai carabinieri della stazione di Corropoli, diretti dal maresciallo Francesco Farinaro. Secondo quanto accertato nell'inchiesta condotta dai carabinieri del reparto operativo del comando provinciale di Teramo, il professionista avrebbe redatto una decina di perizia in cui attestava falsamente che i danni rilevati su alcuni immobili erano legati al sisma che ha colpito L'Aquila nell'aprile 2009, permettendo così l'erogazione dei rimborsi previsti e distribuiti dalla Cassa depositi e prestiti - parte lesa assieme al Comune di Corropoii - secondo le procedure dirette per le case cosiddette di categoria A. Il danno accertato ammonterebbe a circa 100.000 euro. Al geometra viene anche contestato che la firma falsa sulle pratiche di richiesta rimborso, al posto del beneficiario. L'arresto fa parte di una più vasta indagine che ha portato i carabinieri del comando provinciale di Teramo ad approfondire e verificare la legalità di una serie di perizie redatte da professionisti che dovevano attestare il nesso di causalità tra sisma e lesioni denunciate su alcuni immobili, lavoro che ha portato a rilevare l'esattezza e la correttezza delle procedure nella maggior parte dei casi.

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