Morto con un colpo di pistola alla testa / FOTO

La vittima è un 21enne pescarese che viveva a Silvi. Trovato nella sua auto: l'ipotesi più probabile è quella del suicidio
16 febbraio 2014

SILVI - Un giovane con piccoli precedenti di polizia, Franco Morelli, pescarese di 21 anni, residente a Silvi, è stato trovato senza vita all'interno della sua macchina, una Lancia Y, con un colpo di pistola alla testa. Accanto a sè c'era un'arma, una calibro 7.65 ma lui non aveva porto d'armi. Il corpo, disteso sul sedile posteriore della macchina e nascosto alla visuale esterna dai finestrini oscurati, è stato trovato da un equipaggio della Croce Rossa di Silvi inviato sul posto dal 118 dopo la segnalazione di un amico della vittima che lo cercava. I careabinieri indagano, ma al momento non si sbilanciano, anche se il suicidio è al momento l'ipotesi più avvalorata.

IL CORPO IN AUTO, A RIDOSSO DELLA PINETA. La macchina con il cadavere a bordo era in via Forcella, parcheggiata a ridosso della siepe che costeggia la pineta, a sud della Torre di Cerrano. Era disteso sul sedile posteriore e c'era forse da ieri pomeriggio: chi vive di fronte, nell'unica abitazione abitata d'inverno, assicura che l'auto era lì anche ieri ma che era imposibile vedere il corpo all'interno.

IL SUICIDIO E' L'IPOTESI PIU' ACCREDITATA AL MOMENTO? Il ragazzo non era conosciuto alle forze dell'ordine, se non per qualche piccolo insignificante precedente di polizia e non aveva un porto d'armi. Per questo si stanno approfondendo gli accertamenti sulla pistola calibro 7,65 trovata nell'abitacolo, che risulta rubata. Franco Morelli ha un colpo di pistola alla testa e, secondo quanto raccolto in ambienti investigativi, anche un motivo per spiegare la decisione di farla finita. Ecco perchè al momento, in attesa dell'autopsia che potrebbe dare importanti e ulteriori elementi di valutazione, si propende per il suicidio piuttosto che del delitto.

DUE FORI SULLA PORTIERA ANTERIORE E DUE SULLA TARGA. La carrozzeria presenta quattro fori, due sulla portiere anteriore sinistra e due sulla targa posteriore: sono di traiettoria in uscita dall'abitacolo, ovvero sparati dall'interno. Se si tratta di un bizzarro gioco di traiettorie e rimbalzi all'interno dell'abitacolo lo dovrà chiarire l'inchiesta aperta dalla magistratura teramana. La ricostruzione per spiegare questi fori, compatibili con il calibro della pistola 7,65, ipotizzerebbe una serie di tentativi del giovane prima di esplodere il colpo fatale alla tempia destra.

INDAGA IL PM LAURA COLICA. Sul posto sono arrivati il magistrato di turno, il pm Laura Colica, e i carabinieri del reparto operativo di Teramo con il capitano Nazario Giuliani e quelli della compagnia di Giulianova con il capitano Domenico Calore. Hanno ascoltato chi vive nella zona, gli amici del giovane che viveva in via Fratelli Bandiera a Silvi, il nonno acquisito che viveva con il ragazzo, i cui genitori sonoseparati e non abitano a Silvi. Al momento, e almeno in attesa dell'autopsia che dovrebbe essere eseguita domani all'obitorio dell'ospedale Mazzini dal medico legale Cristian D'Ovidio - che oggi era sul posto per l'ispezione cadaverica - il caso è pieno di mistero.   

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